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IL BEARZI AFFONDA IL LEONORSO E RECUPERA I PROFUGHI

L’Istituto Bearzi è stato beneficiato, durante la giunta Tondo, di contributi da parte della Regione FVG per circa euro 2.400.00,00 per realizzare il centro sportivo omonimo a Udine (L 8/2003). In allegato pdf il decreto da cui si comprende bene l’iter deliberativo ed il regolamento d’uso della struttura trasmesso a giugno 2015 (contestualmente alla rendicontazione del contributo). Nel regolamento d’uso non vi è cenno a dei limiti di tariffazione per lo svolgimento della pratica sportiva come non vi è cenno nel richiamato articolo 9 comma 1 della LR 8/2003, il quale prevedeva solo che il soggetto beneficiario adotta apposito regolamento (incollo sotto l’articolo oggi abrogato).

(Uso degli impianti)

1. Gli impianti sportivi che fruiscono di contributi regionali sono utilizzati da tutte le associazioni ricreative, amatoriali e sportive nonché dai gruppi scolastici e aziendali operanti nell'ambito del bacino d'utenza.

2. Entro un anno dal completamento dell'intervento, il soggetto proprietario adotta apposito regolamento d'uso che tiene conto della disposizione di cui al comma 1. Copia del regolamento è depositata presso l'impianto, a disposizione degli utilizzatori che la richiedono, ed è inviata al soggetto finanziatore.

3. Gli impianti ammessi ai contributi di cui alla presente legge non possono essere alienati, dati in locazione o utilizzati per finalità diverse da quelle previste dal decreto di concessione prima che siano trascorsi cinque anni dalla data di ultimazione dei lavori, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 32 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso).

L’Istituto Bearzi concede in affitto alla Leonorso Rugby Udine asd (presidente Massimo Rizzi cui è subentrata Daniela Colombo) il centro sportivo (due campi illuminati, spogliatoi, palestra, uffici e magazzini) per un canone di euro 3000,00 mensili oltre IVA (43.920,00 euro annui) oltre le spese di illuminazione e gas per complessivi annui euro 60.000,00. L’avvocato che segue Bearzi è il consigliere comunale ciellino di Udine Giovanni Govetto (Forza Italia) ed ha dato corso alla azione giudiziaria per ottenere la liberazione della struttura. Siccome Leonorso non riesce a pagare gli affitti è costretta a chiudere l’attività e trasferisce i bambini alla Rugby Udine che ha preso in gestione il centro sportivo di viale 25 aprile in cui sostiene costi per oltre 500.000,00 per poter svolgere la pratica sportiva. In estrema sintesi sono utilizzati dei soldi pubblici per favorire un privato senza condizionare l’uso del campo a tariffe agevolate per gli utilizzatori. Questa situazione ha penalizzato il mondo del rugby e dello sport in generale ed i cittadini di Udine che devono sostenere economicamente un nuovo impianto realizzato stavolta su suolo pubblico ma con risorse private della Rugby Udine. La Leonorso Rugby è morta per l’insostenibilità dei canoni di affitto e per fortuna che la Rugby Udine ha raccolto il testimone ed ha realizzato un impianto idoneo nel Quartiere Aurora per far praticare sport ai giovani, altrimenti non si parlerebbe più di rugby a Udine. Nel frattempo nelle palestre del Leonorso al Bearzi sono stati disposti decine di materassi per accogliere profughi e presunti clandestini a spese dei cittadini italiani. L'erba del campo, sempre più alta, non viene tagliata da mesi.