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EIN PROSIT UDINE: A MORTE CAPRIOLI, CAPRETTI E CONIGLI

Cercare di portare un importante evento enogastronomico con piatti locali da Tarvisio a Grado e poi a Udine comporterà un notevole incremento di consumo di carni di varie tipologie, specie selvaggina. Non a caso fra i principali sponsor/attori di Ein Prosit cappare la Gameat srl, importante azienda di carni di selvaggina e fattoria, sita a Rive D'Arcano. Basta osservare un clasico menù dell'ultima edizione di Ein Prosit a Tarvisio (vedi foto e leggi) per notare che la maggior parte dei raffinati piatti è a base di capriolo, capretto, coniglio, cervo e cinghiale. Ricordiamoci, fra l'altro, che è accaduto spesso che organizzazioni abusive smerciavano illegalmente la selvaggina fra Tarvisio, Venzone e Pontebba. I criminali erano capaci di abbattere caprioli, cervi e camosci e rivendere poi la carne in territorio veneto. Il mondo venatorio locale - si legge in un sito di cacciatori - è intervenuto perchè queste attività danneggiavano la fauna e l’immagine dei cacciatori onesti, rispettosi dei prelievi e delle quote assegnate e attenti a selezionare la selvaggina giusta in base a età e periodo. I bracconieri, al contrario, non rispettano nessuna norma e vanno a caccia di notte mentre gli animali pascolano. Problema che verrà presto superato grazie alla legge Piccin che prevede l'uso di fonti luminose. Nel tarvisiano la naturalità dell'ambiente favorisce l'insediamento e la diffusione di numerose specie che, in altre zone dell'arco alpino, sono da considerarsi piuttosto rare quando non del tutto assenti. Fra le rupi sono presenti camosci e stambecchi mentre, nel bosco, si incontrano sovente caprioli e cervi. Tra i grandi mammiferi è stata talvolta segnalata, proprio in quest'area, la presenza dell'orso che rappresenta forse l'elemento di maggior pregio faunistico del Tarvisiano. Tra i mammiferi minori vanno ricordati la marmotta, in passato molto più abbondante nella zona, la lepre comune e quella bianca, dal caratteristico mantello che d'inverno diviene appunto, tranne le orecchie, completamente candido. La caratteristica più significativa dell'avifauna di Fusine è la contemporanea presenza dei quattro tetraonidi alpini: il gallo cedrone, il gallo forcello, il francolino di monte e la pernice bianca. Nei boschi vive poi una moltitudine di altri uccellini tra i quali diverse specie di picchi. Tra i migratori vanno segnalati i germani reali che nella stagione propizia formano una nutrita colonia, ormai nota a tutti i più assidui frequentatori dei laghi. Le acque sono popolate di salmerini sui quali sono in corso specifiche ricerche, di trote e di una quantità di piccoli crostacei tra i quali il gambero di fiume. Per quanto ci concerne saremmo curiosi di conoscere la filiera delle carni che saranno somministrate a Udine nel corso Ein Prosit 2019 per capire, non la legalità, di cui non abbiamo dubbi, bensì le zone di abbattimento e i numeri di capi. In un mondo che pone sempre più attenzione alla salvaguardia del benessere animale e alla vita di ogni essere vivente i grandi sponsor farebbero bene a farsi ricordare per un'azione nobile piuttosto che per un piatto prelibato a base di un cucciolo di capriolo.