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    CHERT SCARICA SU FONTANINI LE FALSE DICHIARAZIONI ALL'ORDINE

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    Nell'esposto presentato all'ordine dei giornalisti Fvg, il 12 dicembre 2018 dalla ricercatrice storica e negazionista delle foibe Claudia Cernigoi nei confronti del giornalista Marco Belviso il presidente relatore del Collegio di disciplina Eugenio Ambrosi compare una dichiarazione del segretario generale del Comune di Udine Carmine Cipriano e del capo ufficio stampa del sindaco Fontanini, Francesco Chert sentiti come persone informate dei fatti. Nell'atto (apri foto e leggi ingrandendo) si legge testualmente che : "nella medesima nota il segretario generale precisa che al dott. Francesco Chert, assunto come funzionario cat.D, con decorrenza 19 settembre 2018 e destinato all'ufficio stampa con funzioni di supporto agli organi di direzione politica, è stato attribuito il compito di coordinare le varie tipologie di interventi richiesti nell'ambito della diffusione delle notizie riguardanti l'attività politicica, anche all'interno dei social network"; che : "il giornalista Francesco Chert, sentito il 4 aprile 2019 dal Collegio come persona informata dei fatti, relativamente alla sovrapposizione dell'attività professionale privata del giornalista Belviso con quella pubblica nell'ambito del Comune di Udine in violazione della legge 150/2000, "tutti conoscevano la sua attività di blogger di inchiesta. Al punto che svolgeva tale attività anche in ufficio come in consiglio comunale, in orario di lavoro, ed oerava per Il Perbenista dal computer dell'Ufficio. Non ritengo che nei miei compiti di coordinamento rientrasse il controllo sulla sua attività in ufficio, stante il rapporto fiduciario diretto con il Sindaco e stante la riscontrabilità in rete dei suoi post quotidiani e la disinvoltura con cui portava avanti questa attività, al punto da fare ironia sulle interrogazioni pervenute...Per quanto concerne la sua attività di blogger in svrapposizione a quella dell'ufficio stampa comunale, era noto che Il Perbenista facesse capo a lui, che girava con la spilletta del blog ben in vista sulla giacca". Vi chiedo adesso solo un attimo di riflessione: scrivere a titolo personale,su un blog e/o una pagina Facebook personale dei post, senza ricavarne alcuna utilità economica non può essere considerato un lavoro. Qualora Chert avesse visto Belviso fare attività non consone alla sua mansione avrebbe avuto il dovere di richiamarlo o di darne notizia al sindaco a cui lo lega un rapporto fiduciario; indossare una spilletta alla giacca non è indice di essere impegnato in un 'attività professionale; con questa dichiarazione si evince che nessuno ha avviato provvedimenti disciplinari contro Belviso, tanto meno il Sindaco, a cui Chert attribuisce la responsabilità dell'omissione.. il passaggio fuori tema circa l'ironia sulle interrogazioni pervenute indicano l'assoluta tranquillità di Belviso e dell'assessore Maurizio franz che con il Sindaco ha risposto più volte in consiglio a questi interventi dell'opposizione. Una cosa invece appare chiara dalle dichiarazioni del segretrario Cipriano: il responsabile dei social era Chert a tutti gli effetti avendo anche la possibilità di scrivere e correggere come ha fatto negli ultimi mesi.

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