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BANNER A SBAFO DEL CONSIGLIERE COMUNALE ZANOLLA

In data 1 febbraio 2019 l'Associazione Avvocati dello Sport, per lo svolgimento del Focus di diritto ed economia dello Sport "Friuli e Sport, eccellenze di dilettantismo e professionismo" ha utilizzato il Salone del Popolo di Palazzo D'Aronco. A colpire l'attenzione di più di qualcuno dei presenti, due grandi banner posizionati nel salone comunale con la scritta "MICHELE ZANOLLA SENIOR PRIVATE BANKER" e una serie di depliant che illustravano la sua attività con allegati dei biglietti da visita. Pochi giorni dopo, abbiamo chiesto al Sindaco Fontanini se fosse regolare che un consigliere comunale della sua maggioranza e del partito del vicesindaco Loris Michelini (già direttore della Banca Popolare di Vicenza) esponesse nel Salone del Popolo due grandi banner pubblicizzanti il proprio nome e la propria attività, ma tutto tacque. Attenzione adesso alle date. In data 14 maggio 2019 (oggi) ci scrive la dott.ssa Simonetta Tonin per conto della dirigente del Servizio Entrate del Comune di Udine, dott.ssa Paola Asquini. Questo l'esatto testo letterale (clicca su foto, ingrandisci e leggi): "Nel caso di specie non è stato formalizzato (nè si è configurato di fatto in quanto tale) alcun contratto di sponsorizzazione fra il signor Zanolla e il Comune di Udine. L'utilizzo del Salone del Popolo è stato autorizzato con determinazione dirigenziale nr. 12 del 25 gennaio 2019 a favore dell'Associazione Avvocati dello Sport tenutosi in data 1/2/2019. Considerato che l'esposizione, in concomitanza del predetto evento di 2 banner con la pubblicizzazione "Zanolla" non era stata preventivamente comunicata, si è provveduto a richiedere all'interessato di regolarizzare la relativa posizione, per quanto concerne l'imposta della Pubblicità. Mediante ravvedimento operoso il succitato ha versato in data 13/5/2019 (ieri) l'importo dovuto a titolo di imposta, maggiorato dalla sanzione prevista dal Regolamento comunale vigente". Perchè la dirigente scrive di aver "provveduto a RICHIEDERE"? Come mai il ravvedimento operoso del consigliere comunale Zanolla è scattato solo ieri, dopo vari mesi, esattamente il giorno prima che il Servizio Entrate del Comune di Udine ci inviasse risposta scritta? Trattandosi di un consigliere comunale della maggioranza si può ipotizzare che Zanolla avesse goduto, fino a poco prima della nostra segnalazione, di una sorta di trattamento di favore oppure i dirigenti del Comune, il Sindaco e gli Avvocati dello Sport non conoscono la legge?