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PASIAN E' DI TUTTI: LENDANI APRE A GIOSTRAI E PROFUGHI

Nello slogan della sinistra è racchiuso il rischio che potrebbe correre il Comune di Pasian di Prato con la vittoria di Alfonso Lendani: "Pasian è di tutti". Tipica idiozia comunista per indicare un generico senso di accoglienza ed un'apertura a tutte le popolazioni, autoctone, nomadi o clandestine. Per oltre venti anni si è tenuto un braccio di ferro sulla possibile apertura del Camping Italia 90, esempio di sperpero voluto dall'amministrazione comunale udinese nella prima repubblica. Realizzato per ospitare i camperisti di Italia 90 la costruzione non fu mai terminata e l'area rimase sempre inutlizzata. Nel 2017 la giunta Honsell delibera di sistemare l'area del Camping per ospitare le carovane dei Giostrai: decine di zingari. La giunta di Pasian di Prato guidata da Andrea Pozzo (FI) si oppone, bloccando le autorizzazioni necessarie per gli allacciamenti fognari e impedendo la creazione di un centro per roulottes proprio per evitare lo stanziamento di un campo nomadi. Il centrosinistra OPEN spinge per assecondare l'opera; a Udine ci prova Venanzi a Pasian di Prato i civici di Ursig. Nel frattempo a Udine la maggioranza cambia colore ed arriva il maroniano Fontanini che sul punto non si esprime. La ragione è evidente: se la sinistra di Pasian di Prato dovesse vincere, le politiche d'accoglienza cambierebbero radicalmente. Lo scontro con il centrodestra è forte: Pozzo applica le politiche regionali mentre la sinistra di Roberta Degano è posizionata sulle tesi di Honsell e Santoro. Avere decine, centinaia di zingari e clandestini nel Camping vorrebbe dire averli stanziali in territorio Udinese ma inevitabilmente si riverserebbero tutti nel Comune di Pasian di Prato, il cui centro abitato è molto più vicino di quello del capoluogo friulano.