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MAI UDINE TANTO KOMUNISTA: C'E' BISOGNO DI DESTRA

Oltre 30 cittadini parenti di soldati sovietici morti durante la guerra si sono dati appuntamento oggi a Udine fra bandiere rosse del Partito Comunista, anarchici e nostalgici della Garibaldi (vedi foto). Così recitava il post su Fb "Cari concittadini! Il 25 aprile alle ore 10 a Udine ci sarà un corteo per onorare il "Reggimento Immortale" e festeggiare la ricorrenza della fine della Seconda Guerra Mondiale e ricordare le persone che hanno perso la vita per regalarci la libertà. Chi è interessato e ha piacere di partecipare al corteo deve presentarsi il 25 aprile alle ore 9:15 in Piazza 1 Maggio a Udine. Se avete un caro che ha preso parte alla Seconda Guerra Mondiale è volete ricordarlo potete stampare una foto che verrà innalzata durante il corteo". Ad affollare piazza Libertà non c'erano solamente stelle rosse, fazzoletti rossi, bandiere rosse, centri di accoglienza di profughi, comunità musulmane e sindacati ma anche punk bestia e sbandati dei centri sociali. A guidare il corteo, snobbati e fischiati da tutti, il sindaco Pietro Fontanini (Lega maroniana) accompagnato dal vice governatore Riccardo Riccardi e dal presidente del consiglio regionale Pietro Mauro Zanin (Forza Italia). Nell'affollatissima piazza non si è visto sventolare un tricolore, una bandiera della Lega, di Forza Italia o di Fratelli di Italia. Delle formazioni politiche di destra che avevano sostenuto la candidatura a sindaco di Stefano Salmè e di sua moglie, l'assessore Perissutti, neppure l'ombra. Da uomo libero di destra mi sono sentito umiliato a trovarmi in una città indietro di cento anni dove si sentiva parlare in arabo, sloveno e russo.