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REPORT SUL CASO MASCHERINE FARLOCCHE FVG

FONTANINI COME CECOTTI: SEMPRE PIU' A SINISTRA

Pietro Fontanini abbandona definitivamente gli elettori del centrodestra che hanno votato per lui e per il consigliere comunale Barillari, certi di poter riaprire al traffico definitivamente via Mercatovecchio, e si schiera con il Comitato del Pd a favore della pedonalizzazione. Non solo; allontana dal suo staff chi lo ha consigliato fino all'ultimo giorno del ballottaggio per conquistare la fiducia del popolo del centrodestra e istituzionalizza il Comitato degli Austoppisti (sinistra). Non sgombera neppure un campo Rom e non manda la Polizia Locale a effettuare controlli in via Bertaldia dove vi è il maggior ritrovo di profughi. Coltiva ed esalta la cultura della lingua friulana editando e comprando libri sul Friuli, mentre si disinteressa dei tanti anziani in difficoltà alla Quiete presieduta da un noto esponente del Pd. Non perde occasione per rimarcare il suo essere antifascista e simpatizzare con Anpi e associazioni filo comuniste. Ogni giorno si mostra più vicino a Progetto Fvg, partito coordinato da Ferruccio Saro e in netto contrasto con il governatore Fedriga per le varie alleanze alle recenti amministrative con la sinistra. Insomma, Fontanini sta ripercorrendo la strada che aprì il cugino di sua moglie Viviana, Sergio Cecotti. Nulla di nuovo potrebbe dire chi si ricorda la storia dell'autonomista Fontanini, laureato a Trento e a lunfo vicino agli ambientalisti di sinistra prima del suo ingresso nella Lega Nord di Umberto Bossi. Nulla di strano per il suo fedelissimo assessore Alessandro Ciani che dichiara: "Sono un bossiano convinto: non sopporto fascisti e terroni".