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MAZZETTE IN SICILIA, COINVOLTA EURO&PROMOS DI SERGIO BINI

VERONA: CHI DICE UNA BUGIA NON E' FIGLIO DI MARIA

Per il Comune di Udine domenica prossima a Verona alla Marcia per la famiglia ci sarà il consigliere di Forza Italia Giovanni Govetto (vedi foto), appartenente al movimento di cui ne fu leader Roberto Formigoni. Se l'intenzione è quella di aiutare le famiglie, bene farebbe la giunta comunale a chiedere maggior impegno all'assessore alle politiche sociali Giovanni Barillari, invece che mandare il suo collega a fare passerella fra i colleghi di Comunione e Liberazione. Allucinante e ci auguriamo fraintesa, la frase virgolettata di Giovanni Govetto, riportata dal Messaggero Veneto: "Mi sono confrontato con lui e il sindaco ritiene sia una buona idea prendere parte all'evento da rappresentante istituzionale del Comune prima che da cittadino. E' questo che gli elettori si aspettano". Nulla di più sbagliato! Agli elettori del centrodestra non importa nulla se Govetto andrà a Verona e se ci andrà da privato cittadino o da consigliere (come si capirà la differenza?). Gli elettori si aspettano un impegno a rispettare le promesse elettorali, come quella data Giovanni Barillari e dal Sindaco Fontanini circa la riapertura al traffico di Via Mercatovecchio. Govetto tenta di confondere i cittadini e di far credere che il coraggio avuto da Fedriga a patrocinare l'evento garantendo la sua presenza a Verona sia lo stesso di un sindaco che manda uno dei tanti consiglieri comunali alla Marcia, restando a casa. A complicare le ambizioni ecumeniche di Govetto potrebbe esserci la volontà espressa dall'assessore Alessandro Ciani di partecipare come leghista alla marcia di Verona. In questo caso un assessore padano varrebbe molto più di un consigliere comunale legato a Ferruccio Saro, ossia colui che organizzò gli ultimi giorni di Eluana in Friuli.