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MAZZETTE IN SICILIA, COINVOLTA EURO&PROMOS DI SERGIO BINI

RACCOLTA DI FIRME PER APRIRE VIA MERCATOVECCHIO

Al signor Sindaco di Udine, prof. Pietro Fontanini

I sottoscritti desiderano esprimere sconcerto e dissenso per la decisione di chiudere il centro storico, e in particolare via Mercatovecchio, alle auto private e ai bus. E’ una decisione che accontenta un piccolo numero di ciclisti e ambientalisti penalizzando tutto il resto della popolazione e una serie di istanze e principi che a nostro parere meritano invece rispetto.
Chiudere alle auto e ai bus via Mercatovecchio e le sue vie di accesso rappresenta innanzitutto un atto provocatorio e di sfida verso tutti gli elettori del centrodestra a cui era stato promesso la sua riapertura.
Chiudere alle auto queste vie penalizza inoltre tutta la popolazione che desidera vivere il centro e non essere costretto a parcheggi distanti e costosi. Come si fa ad ignorare che le vie più vivaci ed attraenti della nostra città sono proprio quelle pedonali?
Riaprire alle auto afferma il principio che sono secondarie e sacrificabili le categorie con bisogni particolari: persone con disabilità e anziani. Si tratta di persone e soggetti che vanno tutelati per un elementare principio di umanità, di dignità, di democrazia: è impensabili che questi soggetti percorrano il centro in bici, in carrozzina o a piedi.
I sottoscritti chiedono quindi che siano mantenute le promesse fatte in campagna elettorale, fra l'altro al centro del programma del centrodestra oltre che segnale di forte discontinuità con quindici anni di sinistra. Si chiede pertanto di tenere conto delle firme qui raccolte e non solamente di quelle raccolte (per chiudere il centro) da una minima parte di richiedenti, fra l'altro dietro l'aiuto dei partiti della sinistra.

Udine, 12 marzo 2019
Comitato Centro Aperto