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    L'INCREDIBILE STORIA DEL COMPAGNO DI CINZIA DEL TORRE

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    Comune Udine: sei nuovi vigili in servizio

    Fermezza, ma anche capacità di porsi dal punto di vista degli utenti e dei cittadini. Attenzione al decoro della città, in particolare alla tutela delle esigenze delle persone disabili, all’abbandono dei rifiuti, comprese nel sigarette gettate a terra”. Comune Udine: sei nuovi vigili in servizio
    Sono queste le “raccomandazioni”, unite ai saluti e agli auguri di buon lavoro, che il sindaco di Udine, Furio Honsell, ha voluto consegnare il 3 settembre 2012 ai nuovi agenti in forza al Comando della Polizia Municipale:
    Comune Udine: sei nuovi vigili in servizio
    sei i novizi che presteranno servizio per il Comune: Bassi Michela, Bertoli Francesca, Bolzicco Enrico, Colautti Matteo (vedi foto), D’Orlando Gabriele, Posa Vincenzo. Il 19 luglio 2016, durante un'esercitazione con arma da fuoco proposta al Comune dall'associazione Nuova Cisa di Udine e tenutasi nei locali del Comando di Polizia Locale di Udine, l'agente Matteo Colautti sparò accidentalmente un colpo di pistola che ferì la collega elia Iop. La vigilessa la scampò per puro miracolo. L'agente Colautti, compagno della consigliera comunale Cinzia Del Torre (Pd), fu ritenuto responsabile delle lesioni procurate alla corsista e della violazione della normativa in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Malgrado il gravissimo episodio l'agente Colautti invece di subire un provvedimento definitivo venne premiato con un incarico in Protezione Civile a Palmanova. Il dirigente del Comune di Udine Rodolfo Londero che sostituiva il comandante Bedessi in ferie il giorno dell'episodio attivava un provvedimento disciplinare contro il comandante. Il responsabile sul campo Londero invece di autosanzionarsi per il gravissimo episodio accaduto irrogava al comandante assente Bedessi una sanzione di sospensione di due giorni dal servizio con privazione di retribuzione. Su ricorso di Bedessi il dirigente Londero venne riconosciuto colpevole dal giudice del lavoro. In data 29/6/2017 la Regione FVG  - Direzione Generale – Servizio organizzazione, valutazione e relazioni sindacali personale regionale con nota n. 13423/P ha formalizzato la richiesta all’UTI Friuli Centrale di attivazione di un periodo di comando per l'agente Matteo Colautti  per le urgenti esigenze occupazionali della Protezione Civile Regionale ai sensi dell’art. 27  L.R. 18/2016; il Comandante del Corpo di Polizia Locale, dott.ssa Fanny Ercolanoni in data 22/7/2017 con propria nota rilasciava il nulla osta al trasferimento e in data 27/7/2017 la stessa UTI Friuli Centrale sempre con propria nota manifestava la disponibilità all’attivazione del comando e in data 7/8/2017 con determina n. 276 il Responsabile  del Servizio  UTI Friuli Centrale dott. Giuseppe Manto disponeva il comando presso la Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per il periodo di 1 anno dal 1/9/2017 al 31/8/2018. Resta da capire quali sono state le motivazioni specifiche che hanno indotto la Regione FVG a chiedere il comando del dott. Colautti e non di altri ovvero perché la Regione FVG non ha lasciato al nuovo  Comandante  del Corpo di Polizia Locale la scelta di un proprio componente da comandare ma ha ricevuto la richiesta di quel specifico nominativo provocando anche malumori all’interno dello stesso Corpo di Polizia per il fatto che gli stessi Agenti non capirono perche’ sono furono esclusi da questa richiesta diretta. Ma la fortuna di Matteo Colautti non finisce qui. Alla scadenza dei termini la Regione, essendo il dottor Colautti rientrato nelle disponibilità del Comune di Udine, ha chiesto una proroga dei termini del comando ottenendo l’assenso dal Comune. La scadenza dell’autorizzazione è fissata al 31.12.2019. Per quale motivo il Comune di Udine, pur essendo sotto organico, in data 31/8/2018 ha deciso di "lasciare" l'agente di Polizia Locale Colautti ulteriormente in Protezione Civile e chi ha firmato l'assenso?

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