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    LE FOTO CHE INCASTRANO LA CASTA DEI VIGILI URBANI

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    Sabato pomeriggio un uomo colpito da un male e rimasto fortemente invalido ci comunica di essere stato multato, per divieto di sosta, da una pattuglia della Polizia Locale per la seconda volta nonostante il talloncino esposto. L'elenco dei cittadini multati questa estate per la "presunta Ztl" è interminabile; il costo dei parcomentri in centro è proibitivo e trovare un parcheggio dove lasciare l'auto tutto il giorno per chi arriva da fuori Udine è impensabile. Sono sempre di più i dipendenti pubblici, i commessi e altre categorie a ricorrere al treno o all'autobus. Ma per qualcuno il mondo è più blu. Per qualcuno trovare parcheggio vicino all'ufficio e non pagare nemmeno un centesimo è un privilegio acquisito negli anni. Un privilegio, iniziato da una quindicina di anni, che non ha fondamenta giuridiche o amministrative ma solo basato sulla consuetudine. Stiamo parlando del mega parcheggio (vedi foto) di via Marco Volpe adibito a parco vetture della Polizia Locale di Udine. All'interno di questo enorme parco, meno della metà delle automobili parcheggiate sono vetture di servizio. Tutte le altre appartengono a vigili e dipendenti comunali del suap (sportello unico attività produttive) in servizio ai civici 24 2 26 di via Girardini. Fino alla giunta Honsell anche l'attuale capogruppo del Pd, allora assessore al commercio, Alessandro Venanzi, era solito parcheggiare all'interno la sua vettura. Ovviamente tutto e tutti gratuitamente. I nostri scatti non hanno certo fatto piacere ad vigile corso subito sul posto che ha provveduto all'identificazione e a lanciare velate minacce. Poco dopo interpellato telefonicamente, il comandante facente funzioni ci ha risposto laconicamente : "Il parcheggio è nostra proprietà privata; non abbiamo alcun documento che autorizza noi e i nostri colleghi delle attività produttive a parcheggiare la vettura privata gratuitamente ma si fa così da tanti anni".

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