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"PALLE DI NATALE" - CON MONESTIER E BERTOSSI

Per decenni il Messaggero Veneto è stato considerato il quotidiano dei friulani, a prescindere dal colore politico o dalle simpatie e antipatie personali. Da quando la proprietà è passata al Gruppo Espresso c'è stata un'inevitabile virata su posizione progressiste filo Pd. Tuttavia, recentemente quella che sembrava essere una linea politica si è trasformata in un vero e proprio organo di stampa della sinistra, non perdendo occasione per indirizzare severe critiche e attacchi, anche personali, al sindaco di Udine Pietro Fontanini, al suo staff e alla sua giunta. Prova della faziosità, seppur legittima, del quotidiano è lo spazio eccessivo che concede quotidianemente ad un consigliere comunale di una lista civica "anti Fontanini", formata da due sole persone, al di fuori dei tre principali poli, centrodestra, M5S e centrosinistra. Fino a poco tempo fa, al Messaggero Veneto, come in molti altri quotidiani di una certa rilevanza, spiegavano che lo spazio nelle pagine riservate alle forze politiche è proporzionato alla loro forza elettorale. Come mai, la lista flop di Bertossi ha quotidianamente tanto spazio dal direttore Monestier (vedi foto)? Interrogazioni inutili ed infantili che Bertossi rivolge ora contro l'ufficio stampa del sindaco, ora contro il galateo dello stesso sindaco e ora contro questo o quell'assessore per questioni quasi sempre di carattere strettamente personale. Strano che un ex assessore regionale di Illy, ex vice sindaco della prima repubblica, ex presidente della Camera di Commercio ed ex presidente di Informest in quota Serracchiani, non si renda conto di aver assunto ormai una posizione al limite del normale. Così, alla vigilia del cambio di guardia della Direzione del quotidiano, Monestier pare utilizzare il consigliere comunale di opposizione Enrico Bertossi per attaccare tutte le persone che non rientrano nella sua simpatia. Un vero peccato che un quotidiano abbia finito per assumere i contenuti di un cinepanettone natalizio.