il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

LA MAIL CHE SMASCHERA FIAB: PIU' ZECCHE CHE BICI

Quella che andrà in scena domani sera sarà l'ennesima commedia organizzata dalla sedzione Udinese di FIAB - ABICITUDINE. Come mai un gruppo di appassionati di ciclismo è così scatenato contro la riapertua al traffico di via Mercatovecchio quando a Udine ci sono tantissime piste ciclabili? Come mai agiscono all'unisono con l'opposizione in consiglio comunale, riuscendo grazie ad una certa componente del centrosinistra ad ottenere permessi ed autorizzazioni in tempi record? Perchè i negozianti che espongono le magliette gialle della FIAB si sono espressi quasi tutti a favore della candidatura di Enzo Martines (Pd) alle recenti amministrative in cui è uscito vincente il centrodestra? Basta dare una rapida occhiata (vedi foto) alla mail inviata dal presidente della FIAB, Paolo Attanasio, ai componenti del suo direttivo e ad altri collaboratori, fra cui il dottor Canciani e Lega Ambiente, per capire le reali intenzioni di queste manifestazioni contro la riapertura del centro storico. E' lo stesso Paolo Attanasio, ricercatore presso L'Idos ed esperto in materia di immigrazione, che nella mail precisa che quella di domani "non sarà una manifestazione bensì un presidio" e invita le associazioni aderenti "ad esporre le proprie bandiere e i striscioni, in modo da "firmare" l'iniziativa e far vedere (anche alla stampa) che siamo sempre noi, quelli che hanno promosso la manifestazione del 31 luglio..." Attanasio ribadisce chiaramente che la volontà della FIAB è quella di "appoggiare dall'esterno l'iniziativa dell'opposizione". Braccio destro di Paolo Attanasio, e responsabile per i rapporti con la Questura, è Mathieu Scialino, disoccupato e componente dell'Arci Nazionale e del comitato territoriale di Udine; l'architetto Barbara Motta ha collaborato professionalmente con il Comune di Tavagnacco; Maria De Piero è una simpatizzante attivista di Libera, l'associazione fondata nel 1995 da Don Luigi Ciotti.