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UDINESE: BERTOSSI PRIVO DI LUCIDITA' A CAUSA DEL FLOP

Visite a pagamento dentro lo Stadio Friuli, l'Udinese Calcio risponde a Bertossi

Dopo essere stato sostenuto per mesi nella campagna elettorale con continui inviti televisivi e allontanando dalla propria emittente quanti erano critici nei suoi confronti, Enrico Bertossi (vedi foto) ha voltato le spalle alla famiglia Pozzo. Un'interrogazione senza ragione volta solo a ferire l'onorabilità di un club importante come quello dell'Udinese Calcio. Il direttore generale Franco Collavino, uomo mite e sereno, rompe il silenzio prendendo ufficialmente le distanze dal politico più isolato dell'arco costituzionale, mal visto dal centrodestra, dal centrosinistra e dal M5S. Ecco il testo del comunicato dell'Udinese Calcio:

"Neanche a dirlo, la vicenda ha dato occasione ai giornali locali, in mancanza di meglio, di pubblicare pagine intere di gratuite polemiche. 

In realtà, il consigliere Bertossi – forse privo di lucidità anche a causa dell’esito infelice della sua ultima avventura elettorale – non ha affatto centrato il bersaglio accusando l’Udinese Calcio di comportamento insensibile verso bambini e scolaresche in visita allo Stadio Friuli. 

Bertossi, evidentemente, non è nemmeno a conoscenza della convenzione e delle clausole contrattuali, precise e dettagliate, che regolano l’utilizzazione dello Stadio Friuli, con i conseguenti oneri a carico della società, la quale, fra l’altro, è obbligata a garantire la sicurezza di chiunque acceda nella struttura, con particolare attenzione nel caso di minori di età. In definitiva, è falso prospettare che la società intenda imporre protervamente il pagamento del biglietto alle scolaresche che vogliano visitare lo Stadio Friuli. Si tratta esclusivamente dell’applicazione della normativa in materia, che l’Udinese Calcio, come tutte le altre società, è tenuta a rispettare.

Siamo costretti a precisare, ancora una volta, che la ristrutturazione e l’ammodernamento dello Stadio Friuli è gravato economicamente a carico della società e che i politici di turno non possono parlare a vanvera, cercando di speculare sulle gite delle scolaresche, senza serietà e senza conoscere la complessità delle situazioni."