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FRA QUALCHE ORA I PRIMI NOMI ECCELLENTI DELL'INCHIESTA COVID-VIP

VICARIO: IL FORTUNATO FUNZIONARIO REGIONALE ANTI LEGA

Funzionario regionale, ormai vicino al pensionamento, Roberto Vicario (Pd) entra presto in politica, ricoprendo a fine degli anni '90 incarichi di giunta a Tavagnacco. Dal 1993 al 2003, durante gli anni d'oro di Renzo Travanut, è capo segreteria del gruppo regionale Ds. Nel 2004 abbandona il Comune di Tavagnacco per assumere il ruolo di capo gabinetto del Presidente del Consiglio Regionale Alessandro Tesini. Nel 2008 torna per un quinquennio al gruppo per poi essere nominato, nel 2013 fino al 2018, capo segreteria di Sergio Bolzonello all'assessorato regionale alle attività produttive e al turismo. Fin qui il vento della politica. Ci pensa poi il "vento della casualità" a farlo trasferire immediatamente dopo la sconfitta alle regionali di Sergio Bolzonello all'Area per il Manufatturiero, proprio presso la Direzione Centrale delle Attività Produttive, nel Palazzo della Regione Fvg in via Sabbadini a Udine. In questi ultimi anni, sul proprio profilo Facebook, il funzionario regionale Roberto Vicario, coltiva un vero e proprio disprezzo per la Lega e i suoi vertici, tanto da portarlo prima a insultare l'allora candidato sindaco di Udine Pietro Fontanini e, successivamente, il vice premier del governo e segretario nazionale della Lega Matteo Salvini. Il primo settembre 2018, da funzionario alle attività produttive, decide di restare sulle "sue competenze tecniche" e scrive (vedi foto): "Si cambia nome e così non si resistuiscono i 49 milioni di euro. Troppo comodo".