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MAZZETTE IN SICILIA, COINVOLTA EURO&PROMOS DI SERGIO BINI

LA POLIZIA: MAI DETTO NULLA ALLA SIGNORA LUCIS ROSSO

Il dottor Stefano Pigani, capo gabinetto della Questura di Udine, smentisce categoricamente il testo di quanto riportato dalla stampa locale (vedi foto) e da alcuni profili Fb del Pd in merito alle minacce ricevute dalla signora Maria Lucis. "La Polizia non sta indagando ancora su nulla e lo farà quando la signora presenterà formale denuncia; ma il dato più eclatante che ha stizzito il dirigente riguarda la richiesta di diffusione della notizia. "La Polizia non ha mai suggerito di rendere tutto pubblico"; anzi. E' stato consigliato alla signora di contattare Facebook per far rimuovere il post ed evitare ogni polemica". Ecco il testo del post del consigliere comunale Pd Enzo Martines: Maria Lucis ha ricevuto, su Facebook, questo messaggio anonimo e senza possibilità di replica. La Polizia indaga dopo la sua denuncia. Prima della solidarietà alla mia amica, che è forte come un toro e non si lascerà impressionare, vorrei che fosse evidente il senso e la pericolosità del “clima” che viviamo. Chi non la pensa come “loro”, un loro astratto nella riconoscibilità soggettiva, ma riconoscibilissimo in quella collettiva, in quanto gruppo sovversivo, prevaricatorio, antidemocratico, illiberale, nazionalista, razzista, violento, brodo di cultura e politicamente fascista per tutte queste cose, sappia che può essere sottoposto a questo tipo di minacce. Va così. Non sottovalutiamo niente. Non solo solidarietà a Maria Lucis che è giusto venga subissata di like, aiutandola a dare la massima visibilità (se volete fatelo) a questa cosa, come consigliano le forze dell’ordine, ma reazione di tutti a quello che non deve verificarsi mai, comunque la pensiate, comunque immaginiate la società e le relazioni civili e sociali.