il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
REPORT SUL CASO MASCHERINE FARLOCCHE FVG

OGGI CENTINAIA DI ANIMALI SGOZZATI DAI MUSULMANI

La chiamano “Aid Al-Idha”, la festa del sacrificio, o “Aid Al-Kabir”, come si dice nei paesi del Maghreb. Una ricorrenza che richiama un migliaio di musulmani in luoghi pubblici come nel nel palazzetto del polo scientifico ai Rizzi nel 2015 e nel campo di calcetto di Cussignacco quest'anno. Si riuniscono in preghiera alle 8.30, ma sarà celebrata anche in altri centri islamici in provincia di Udine. Per tre giorni, rinnovando una pratica antichissima che richiama alla memoria il sacrificio di Abramo, agnelli, montoni, ma anche vitelli o mucche, verranno sgozzati senza essere storditi. Per i musulmani è la principale ricorrenza religiosa che segna tre giorni di celebrazioni.  Ogni famiglia, o gruppo di famiglie, sceglie dove far macellare un animale, poi una parte della carne sarà donata ai lorobisognosi. La comunità udinese quest'anno ha scelto vari macelli fra cui anche fuori regione a Cessalto, dove arrivano ntere corriere di fedeli ad assistere allo sgozzamento degli animali. Ma proprio sulla pratica della macellazione l’Islam, come pure l’Ebraismo, prescrivono norme particolari. Gli animali vengono soppressi senza preventivo stordimento. L’uccisione avviene a opera di un musulmano adulto che recide la trachea e l’esofago dell’animale. Quindi la morte interviene per dissanguamento.  In regione vi sono due soli macelli autorizzati a questi tipo di pratica: si tratta del salumificio Pittacolo di Castions di Strada e di quello di Pordenone. La macellazione non potrebbe avvenire al di fuori di queste strutture riconosciute, ma spesso ci si affida a qualche macellaio amico. A Castions ogni anno sono prenotate un centinaio di macellazioni. Il rischio della macellazione fai da te, effettuata al di fuori della strutture preposte, senza rispettare le norme igienico sanitarie, esiste ed è diffuso. Ma questo non placa le ire degli animalisti che rinnovano le loro proteste contro una pratica ritenuta intollerabile.  Abderrazak Rachidi, presidente del centro Misericordia e solidarietà di via Marano Lagunare a Udine riferisce come di recente con l’aiuto di tanti fedeli sia riuscito a concludere l’acquisto del fabbricato dove ha sede il centro islamico.