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    IL VETERINARIO BURELLI TACE SULLA MORTE DI TRE GATTI

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    Tutto ha inizio la notte del 7 agosto verso le ore 23 quando improvvisamente prende fuoco un appartamento dell'Ater di San Osvaldo a Udine. I Vigili del Fuoco salvano un uomo ed estraggono quattro gatti. "Due gatti - ci racconta l'ispettore dei Vigili del Fuoco Pozzetto, appaiono subito più gravi e ad uno di questi l'ambulanza pratica una somministrazione di ossigeno, gli altri due rimasti nascosti sotto il letto stanno molto meglio. I gatti vengono presi in carico dal furgoncino del cinovigile e portati presso il canile pubblico della Aas udinese di via Lumignacco." Il giorno dopo l'uomo chiede conto anche di un quinto gatto che viene immediatamente recuperato dai Vigili del Fuoco, ancora bloccato nell'appartamento ma in buone condizioni di salute. La struttura sanitaria veterinaria pubblica udinese non dispone di mezzi di primo soccorso adeguati e neppure di una convenzione con una clinica veterinaria, così Burelli dispone l'invio dei gatti a Martignacco. Due gatti vengono quindi trasportati alla clinica veterinaria Monino - Dri di Martignacco, dove nel pomeriggio di ieri vengono dimessi; il veterinario Paolo Dri asserisce che i due gatti non riportano ustioni o segni di intossicazione gravi, che sono dotati di un microchip inserito dal dottor Emanuele Burelli (vedi foto) dirigente Aas udinese. A questo punto comincia il giallo. Il dottor Burelli si rifiuta, per la privacy dei gatti (novià assoluta), di fornire indicazioni sullo stato di salute dei cinque gatti ma pare che uno di questi cinque gatti, sebbene di proprietà di una colonia felina sia già in possesso di un privato. A quanti domandano al dottor Burelli notizie sullo stato di salute dei gatti, Burelli risponde che i gatti si trovano in una fase di valutazione clinica e relativa terapia. Circa la destinazione futura si esprimerà solo quando il quadro clinico lo consentirà. Alla stampa afferma di non voler rilasciare dichiarazioni e neppure al mondo del volontariato preoccupato per lo stato di salute dei cinque sfortunati. Tuttavia, intorno alle 16 di oggi, gli uffici del direttore generale dell'Azienda Sanitaria ci comunicano la versione ufficiale dei fatti: "Tre gatti sono morti la sera stessa e due gatti sono stati consegnati il giorno dopo alla clinica di Martignacco per degli esami di routine". Resta adesso qualche dubbio: dove si trovano i due sopravvissuti e a che titolo? e, per quale ragione l'azienda sanitaria ha chiesto ulteriori esami per capire lo stato di salute pregresso degli animali?

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