• Home > Gossip > LA FORESTALE SPARA ALLA FAUNA FERITA DAI CACCIATORI
  • stampa articolo

    LA FORESTALE SPARA ALLA FAUNA FERITA DAI CACCIATORI

    1654A

    Fino ad oggi ci siamo indignati per il comportamento con cui la Regione Fvg e la forestale (vedi foto) hanno inteso i Centri di Recupero per la Fauna Selvatica; centri spesso senza adeguati controlli o veterinari; centri dove viene portata la fauna a morire senza alcun sollievo. Ma oggi abbiamo scoperto di peggio: il recupero della fauna ferita da parte della forestale equivale ad un vero e proprio safari. Un'ordine di servizio firmato dal Direttore dell'Ispettorato, dott. Livio Silverio, impone alla Forestale di andare il martedì e il venerdì ad ammazzare la fauna ferita in giornata di caccia dai cacciatori. Il martedì e venerdì i cacciatori non possono uscire con l'arma in quanto c'è silenzio venatorio (B.U.R. n°7 del 18.02.2015 Corte Costituzionale Sentenza 12 gennaio 2015, n.2, depositata il 22 gennaio 2015). Attenzione ad una parte precisa dell'ordine di servizio, ossia dove vi è scritto "RECUPERI NEL GIORNO IN CUI L'ATTIVITA' VENATORIA NON E' PERMESSA". I cacciatori telefonano alla forestale e i forestali possono intervenire. Ma se i forestali non intervengono cosa succede? E se i forestali intervengono senza armi che possono fare? Possono incaricare o un recuperatore abilitato oppure il direttore della riserva a portare l'arma. Ma cosa vuol dire? La forestale si permette di derogare alle sentenze? Nella disposizione si parla di ultrattavità dei regolamenti provinciali, dopo due anni che la provincia ha ceduto la caccia siamo ancora ai regolamenti temporanei? Perchè il regolamento provinciale ex Udine valeva con la Provincia in carica su tutti i 140 comuni e invece adesso l'ultrattività vale solo su una quarantina di comuni?

    Vediamo un passaggio letterale del testo dell'ordine di servizio: "Oggetto: recupero fauna ferita durante l'esercizio venatorio". "Alla Regione Fvg è stato attribuito l'onere di disciplinare il recupero della fauna selvatica ferita durante l'esercizio venatorio. L'attività di recupero può essere svolta avvalendosi dei conduttori di cani da traccia abilitati al recupero della fauna selvatica ferita; il recuperatore abilitato nell'esercizio delle proprie funzioni può utilizzare le armi; il cacciatore che ha ferito un animale richiede l'intervento di recupero del medesimo. Le future spoglie dell'animale recuperato sono di proprietà del cacciatore che lo ha ferito nel corso dell'attività venatoria. In una nota finale nell'ordine di servizio il direttore dell'ispettorato, Livio Silverio, precisa "nei giorni in cui l'attività venatoria non è permessa, il personale intervenuto, se privo di armi idonee a seguito, potrà procedere ad incaricare il recuperatore abilitato oppure in alternativa il Direttore della Riserva di Caccia o un socio dallo stesso delegato come ausiliario per compimento degli atti finalizzati all'abbattimento del capo ferito". Insomma se vi capita di trovare un povero animale ferito con un'arma da fuoco durante una passeggiata in montagna, non chiamate la forestale o rischierete di vedervelo uccidere sotto i vostri occhi.

Responsabilità dell'utente

Ogni opinione espressa dai lettori attraverso i commenti agli articoli è unicamente quella del suo autore, che si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere "Il Perbenista" manlevato ed indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato. Tutti i contributi testuali, video, audio fotografici da parte di ogni autore/navigatore sono da considerarsi a titolo gratuito.
Lascia un commento Sei Umano?

Scrivici a:

MARCO BELVISO
CASELLA POSTALE
N°30 UDINE CENTRO
perbenista@gmail.com
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ