• Home > Gossip > EUTANASIA PUBBLICA: PRIMA CAUSA DI MORTE DEI GATTI
  • stampa articolo

    EUTANASIA PUBBLICA: PRIMA CAUSA DI MORTE DEI GATTI

    1650A

    Quella che vi pubblichiamo oggi (vedi foto) è la seconda, delle tante schede ricovero Aas di gatti randagi o presunti tali. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un caso di eutanasia di un gatto a distanza di poche ore dal suo ricovero. Stessa Aas 3, stesso medico veterinario pubblico, Venir, stessa Clinica Privata: la Domus Vet. Qualche giorno fa abbiamo raccolto un interessante numero di schede ricovero Aas di gatti randagi o presunti tali; la maggior parte risultava affetta sempre dalla stessa patologia: "infezione vie respiratorie con rinocongiuntivite purulenta"; incredibilmente la maggior parte di questi si aggrava una volta ricoverata nel giro di 24 ore manifestando: "peggioramento vie respiratorie con dispnea e ipossia sotto sforzo". Nemmeno il tempo di attendere che possa fare effetto una cura antibiotica e dopo poche ore si legge lo stesso tragico finale su tutte le schede: "si procede per eutanasia". Ma come è possibile che le strutture veterinarie pubbliche riescano a guarire così pochi gatti e, come è possibile, che le schede cliniche siano tutte incredibilmente identiche. Ma, soprattutto, come è possibile che dalla data del ricovero a quella dell'eutanasia non trascorrano mai più di 36 ore? Nella scheda pubblicata oggi il decorso della malattia e le 48 ore che trascorrono dal ricovero alla morte coincidono con le altre schede. A prelevare per la prima visita il gatto in questo caso è il dott. Enrico Venir della Aas3 che poi lo invia alla clinica veterinaria Domus Vet di Majano. Dopo essersi preso cura del gatto per qualche ora e dopo aver diagnosticato la solita "rinocongiuntivite purulenta, dopo due giorni viene descritta una ipossia sotto sforzo e si decide di procedere per eutanasia". La firma del referto finale è del dott. Flavio Minisini che dispone il ritiro della carcassa a carico della Cooperativa la Sorgente che è la stessa che si occupa della gestione dei cinovigili, cioè coloro che raccolgano i gatti feriti e li consegnano al veterinario. Secondo alcuni veterinari liberi professionisti effettuare diagnosi così rapide senza prima effettuare analisi del sangue, raggi o altri test è molto approssimativo ma ovviamente comporterebbe delle spese molto maggiori rispetto ad una rapida "eutanasia" dall'esito certo. Abbiamo interpellato il dott. Venir che "impegnato al macello non aveva tempo e possibilità di rispondere alle nostre domande"; successivamente abbiamo parlato con la responsabile del servizio veterinario della Aas 3 Ivonne Caliz che si è detta interdetta dalle domande e che prima di risponderci avrebbe letto con attenzione tutte le schede cliniche dai gatti consegnati alla clinica veterinaria con cui possiedono la convenzione: la clinica Domus Vet di Majano. Ma quali analisi ha fatto il dott. Minisini per poter essere certo della diagnosi e della cura che poi ha portato al decesso del gatto per eutanasia? Abbiamo tentato di chiederlo al dott. Flavio Minisini ma nonostante le varie telefonate non ha mai "potuto" risponderci. Una cosa incuriosisce: a occuparsi dei gatti ricoverati per rinocongiuntiviti presso la Domus Vet è stato sempre Minisini, ossia un anestesiologo più pratico di eutanasie che di visite laringoiatriche.

Responsabilità dell'utente

Ogni opinione espressa dai lettori attraverso i commenti agli articoli è unicamente quella del suo autore, che si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere "Il Perbenista" manlevato ed indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato. Tutti i contributi testuali, video, audio fotografici da parte di ogni autore/navigatore sono da considerarsi a titolo gratuito.
Lascia un commento Sei Umano?

Scrivici a:

MARCO BELVISO
CASELLA POSTALE
N°30 UDINE CENTRO
perbenista@gmail.com
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ