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    VIA POZZUOLO: LO ZOO DELLA SANITA' PUBBLICA

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    Nell'ampia area di via Pozzuolo 330, sede prima della riforma Basaglia dell'ex manicomio di Udine, vi sono diverse palazzine adibite ad uffici della Sanità Regionale. Si trova la sede legale dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, la Direzione Centrale della Salute, la sede del DSM e altri uffici ancora. Martedì 24 luglio alle ore 16 siamo entrati per intervistare il dott. Manlio Palei o il dott. Bruno Dolso del Servizio Veterinario pubblico ma erano fuori sede. Abbiamo così deciso di far leva sulla cortesia del responsabile del DSM, dott. Renzo Bonn ma l'accoglienza non è stata quella che ci si può immaginare da un importante dirigente della psichiatria pubblica. Nella Palazzina della Direzione Centrale Salute troviamo solo alcuni giovani dipendenti nell'ultimo ufficio di un lungo corridoio al piano terra, mentre una signora delle pulizie lava i pavimenti. La prima targa che troviamo su una porta è quella del dott. Manlio Palei: un ufficio molto grande, pieno di peluche di animali della Trudi. Si legge: "Area Promozione Salute e Prevenzione - Servizio Sanità Pubblica Veterinaria - Il Direttore del Servizio Manlio Palei". L'ufficio è buio, le tapparelle abbassate, così usciamo. Poco più avanti, vicino alla stanza del mega direttore centrale Gianni Cortiula, chiusa a chiave, troviamo un'altra stanza aperta con la targa che indica più nomi: "Direzione Centrale salute: Area Promozione Salute Pubblica e Prevenzione - Servizio Sanità Pubblica Veterinaria - Angeli Andrea, Bosco Natasha, Dolso Bruno, Durisotti Manuel, Maiorana Giacomo". Il dott. Bruno Dolso è dirigente presso l'Azienda Sanitaria ma usufruisce di un distacco di duecento ore presso la Regione Fvg per un progetto di Igiene Urbana inerente cani e gatti. La porta è aperta ma dentro non c'è traccia di nessuno (vedi foto); i computer sono spenti, le scrivanie pulite e ordinate senza nemmeno un foglio o una penna fuori posto, le sedie incassate. Non ci resta che chiedere notizie sugli assenti ai pochi presenti ma la risposta è sempre la stessa: "Non abbiamo mai sentito questi nomi; siete certi che lavorino qui?". Non ci resta che andare nell'ufficio del potentissimo direttore generale Mauro Delendi che di base lavora al Santa Maria della Misericordia. Ci accoglie la sua cortese segretaria ma anche a lei questi nomi non dicono nulla. Mistero. Dirigenti da quasi 100mila euro annui. Proseguiamo la nostra passeggiata e arriviamo ad una Palazzina semi abbandonata dove ha sede l'ufficio del direttore del Dipartimento di Salute Mentale Renzo Bonn. Fuori dalla sua porta un'anziana signora, ex paziente del centro, che si lamenta per i modi scortesi di Bonn. Non ci facciamo caso e lo attendiamo. Esce un omone con pantaloni da pescatore e scarponi somiglianti a quelli anti infortunistica. Si lamenta della nostra presenza perchè priva di un regolare appuntamento e perchè troppo impegnato a lavorare per riceverci. Di fatto c'è una sola persona oltre a noi. Sbuffa, si lamenta della stampa che riporta notizie spesso non vere, declina ogni responsabilità su eventuali soggetti a lui noti per problemi psichiatrici e di riconosciuta pericolosità sociale in giro per la città e si rinchiude nella sua stanza assieme ad un suo collega di pari cortesia che rifiuta di presentarsi.

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