il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
VIDEOTELEBLOG - IL NUOVO CANALE YOUTUBE DEDICATO ALLE INCHIESTE

ZANIN (FI): PRONTI A MANDARE A CASA GIBELLI E RICCARDI

Gli amici quelli veri avevano consigliato a Riccardo Riccardi di candidarsi in consiglio regionale, ma lui non ha voluto: ha preferito guardare la partita comodamente seduto in poltrona. Poi la nomina della rossa milanese Tiziana Gibelli; una craxiana sconosciuta agli elettori del Friuli ed imposta in giunta regionale da Franco Dal Mas e Sandra Savino. Pochi giorni fa scompare tragicamente Ettore Romoli e la politica dopo aver pianto un amico si trova nella triste necessità di dover nominare un nuove Presidente del Consiglio regionale. La delicata situazione ricca di faide interne rende il partito di Berlusconi inadatto a indicare un sostituto, inoltre i nomi all'altezza sono veramente pochi. Romoli non era solo in quota Forza Italia; rappresentava la storia del centrodestra, rappresentava il territorio di Gorizia, rappresentava l'unità del centrodestra ed era una garanzia di equilibrio e capacità. Si fa strada allora l'ipotesi di Mauro Di Bert, capace amministratore, legale e segretario comunale, oltre che componente di un forza politica alle spalle di Forza Italia ma meno "pagata". In alternativa il plurivotato e meritevole leghista Stefano Mazzolini. Conoscendo il ruolo del capogruppo Pier Mauro Zanin (vedi foto) fa il suo lavoro e minaccia Fedriga di essere pronto ad andare anche all'opposizione pur di vedere rispettati i patti iniziali. Ma cosa accadrebbe in questa ipotesi della Rossa dei Navigli e di Riccardo Riccardi, entrambi esterni? Rimarebbero fuori dai giochi ed una tornerebbe a Milano e l'altro a Udine. Chissà, che in un Fedriga Bis, Forza Italia non trovi nel frattempo un assessore alla cultura friulano.