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I VERTICI DI FORZA ITALIA TRADISCONO UDINE

Forza Italia a Udine tradisce i suoi uomini e li manda al massacro senza rispettare i patti. A questo punto le probabilità che il nuovo gruppo degli azzurri udinesi prenda una strada autonoma ed indipendente dai vertici regionali del partito prende seriamente piede. Dal giorno dopo la vittoria alle regionali nessun vertice di Forza Italia ha realmente seguito la città di Udne nel ballottaggio: nessun leader nazionale ma neppure regionale; nessun neo parlamentare per le vie della città. Stessa minestra all'indomani della vittoria di Pietro Fontanini: nessun leader regionale ai festeggiamenti, nessun leader regionale alle trattative. Al contrario le forze alleate hanno visto tutti i big sempre in prima linea. In regione Sandra Savino è riuscita a piazzare due super assessori esterni di cui, la rossa dei navigli, recuperata dalla sinistra socialista milanese. A Riccardi, seppur esterno, è stata data la poltrona di vice governatore per la gioia di tutti i suoi uomini udinesi che da lì a poco avrebbe abbandonato e tradito. Così a palazzo D'Aronco non si è mai visto salire Sandra Savino, Riccardo Riccardi (vedi foto), Franco Dal Mas o Roberto Novelli, altro vincitore della lotteria. Nessuna proposta per un buon assessore esterno, nessun vice sindaco. Per Forza Italia la città di Udine non conta nulla e nemmeno il vecchio detto "pacta servanda sunt".