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    UDINE MERCATI:IL REAME DEL COMPAGNO MILANO E DELLE COOP

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    Udine Mercati s.r.l.: il paradiso privato del compagno Ferdinando Milano - Udine Mercati ha inaugurato (vedi in foto Furio Honsell, Ferdinando Milano ed Enzo Martines) nel marzo 2017 il magazzino di pesce e prodotti ittici freschi e conservati all’ingrosso e minuto. Viene così ampliata la gamma merceologica offerta dalla piattaforma agroalimentare udinese, che si giova di servizi logistici di ultima generazione messi a disposizione della clientela locale, regionale ed estera, formata da piccola, media e grande distribuzione organizzata, ristorazione, mense. Il magazzino è gestito in sub-concessione dalla Cooperativa Pescatori Monfalcone, organizzata e motivata realtà isontina in rapida espansione, che si occupa anche della gestione del Mercato di Monfalcone, varie pescherie, alcuni ristoranti e mitilicoltura. Ma, a che titolo, il consigliere regionale Enzo Martines (Pd) era presente all'inaugurazione? Forse in rappresentanza del mondo delle cooperative rosse? Nel luglio del 2017, Udine Mercati s.r.l., società partecipata al 56% dal Comune di Udine e sottoposta alla sua direzione e controllo, invitava alcune società a formulare un’offerta per l’esecuzione del servizio di portierato presso il mercato ortofrutticolo di Udine per il periodo compreso dal 01.09.2016 al 31.08.2018. Secondo quanto riportato nello Statuto, nella “Carta dei Servizi” e nel Regolamento, pubblicati nell’apposita sezione “amministrazione trasparente” del sito internet istituzionale della partecipata comunale, “i servizi del mercato possono essere gestiti direttamente da Udine Mercati oppure affidati a terzi, nel rispetto delle norme contenute nel d.lgs. 12.04.2006, n. 163 Codice dei Contratti Pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”. Ebbene, nonostante l’espresso impegno ad affidare i servizi da svolgersi presso il mercato secondo le regole del Codice degli Appalti, il presidente Ferdinando Milano e compagni, nel condurre la procedura per l’individuazione dell’affidatario del servizio, se da un lato hanno preteso che i partecipanti si impegnassero genericamente a riconoscere le condizioni economiche riconosciute ai lavoratori impiegati nel servizio dal precedente appaltatore, dall’altro si sono guardati bene dal comunicarle e precisarle. In particolare, il prof. Milano e i suoi hanno omesso di informare i partecipanti circa la presenza di condizioni economiche ad personam migliorative rispetto a quelle previste dalla legge e dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro di comparto "Multiservizi" (sovrainquadramenti, retribuzioni superminali, ecc). Si pensi che un lavoratore, che in passato pare aver svolto una mansione che può giustificare unicamente l’inquadramento al secondo livello, risultava addirittura inquadrato al quarto livello del CCNL, probabilmente perché parente del titolare della ditta  già appaltatrice del medesimo servizio. Ricevute le offerte dei partecipanti, Udine Mercati ha ritenuto di affidare il servizio a GSA che, in assenza di ulteriori elementi, si era ovviamente impegnata a riconoscere ai lavoratori le condizioni previste dalla legge e dal CCNL di comparto. Udine Mercati, che peraltro ne aveva gli strumenti posto che conosceva il costo della manodopera del precedente appaltatore ed aveva ricevuto dagli altri partecipanti le medesime informazioni, nonostante la preziosa consulenza affidata all’avv. Flavio Mattiuzzo ed il suo pool consulenti del lavoro, nulla eccepiva in ordine all’offerta ed all’analisi del corrispettivo proposto da GSA, come invece avrebbe dovuto fare qualora avesse ravvisato un errore da parte della controparte con cui stava stipulando. Il codice degli appalti, infatti, impone ai soggetti aggiudicatori di effettuare l’attenta verifica delle offerte, anche per scongiurare il rischio che i corrispettivi non siano remunerativi e sostenibili, con ovvie ripercussioni sui servizi. Solo ad appalto avviato, GSA veniva a conoscenza delle reali condizioni economiche riconosciute fino a quel momento ai lavoratori (il corrispettivo offerto non copriva neppure il costo della manodopera!) e chiedeva immediatamente un incontro a Ferdinando Milano per rappresentare gli errori della procedura seguita dalla partecipata ed offrire la propria disponibilità a valutare soluzioni condivise, evitando un dispendioso contenzioso, a scapito di lavoratori, impresa e committente parapubblico. Per tutta risposta, nonostante l’invito rivoltogli dal sindaco Honsell, Ferdinando Milano - ora nel pool del candidato Martines - si opponeva ad ogni trattativa e, sempre dietro consiglio dall’avv. Mattiuzzo, cominciava a trattenere ingenti importi sul corrispettivo dovuto a GSA per l’esecuzione dei servizi di portierato, esponendo la partecipata al rischio di un’inevitabile contenzioso (basti vedere le somme già poste a bilancio da Udine Mercati per le competenze dell’avv. Mattiuzzo). L’amministrazione Honsell, dopo aver  affidato la gestione della partecipata ad un soggetto privo delle necessarie competenze specifiche, ha pure omesso di esercitare le proprie prerogative di indirizzo, vigilanza e controllo sui servizi pubblici locali in ordine alla correttezza della sua gestione, che attualmente sembra votata all’inconcepibile interesse di obbligare qualsiasi impresa offerente al mantenimento di rendite di posizione estranee alla contrattazione collettiva (sovra inquadramenti/retribuzioni super minimali) del tutto incompatibili con il buon andamento dei conti pubblici, in aperto contrasto con il mandato conferito dall’azionista pubblico.

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