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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

I COMPAGNI DI VIAGGIO DI ENZO MARTINES FANNO CRAC

Vincenzo Martines, consigliere regionale uscente del Pd ed attualmente candidato sindaco, nel 2002 è diventato direttore della cooperativa Consulting Service con sede a Pordenone, conciliando questa attività in part time con quella in Legacoop. Alla fine del suo percorso politico, tornerà a conciliare le attività che lo vedono impegnato sia con Legacoop, sia con R&F Consulting S.a.s. di Francesco Covre (vedi foto) di Pordenone che nel frattempo ha sostituito la società cooperativa di partenza. Fu costituita in tempi record, alla fine di novembre 2006, la San Marco Vision, società a responsabilità limitata con l’obiettivo di acquisire, in affitto, la San Marco Imaging di Fiume Veneto e la controllata svizzera Sti, attive nel mondo della elaborazione fotografica. I dipendenti erano una cinquantina che, se il mercato fosse stato favorevole, sarebbero potuti arrivare a quota 75. Le cose, invece, sono andate molto diversamente. La grande crisi economica e il cambiamento di stili di vita e di consumo, non hanno sortito gli effetti sperati, tanto che la nuova srl era stata dichiarata fallita all’inizio di aprile del 2010. Una grande ingenuità da parte di chi come Francesco Covre fa il consulente di impresa. Da quel crac, secondo molti ampiamente previsto, scaturì un’indagine della procura della Repubblica, indagati i fratelli pordenonesi Piergiorgio e Francesco Covre, per le ipotesi di reato di bancarotta semplice e distrazione per compensazione. Secondo il capo di imputazione, i fratelli, il primo quale amministratore unico della società dal 28 agosto 2008 alla data del fallimento, il secondo presidente del consiglio di amministrazione fino al 28 agosto dello stesso anno, avrebbero ritardato la richiesta di fallimento nonostante un manifesto stato di insolvenza, aggravando in questa maniera il dissesto, avrebbero tenuto irregolarmente la contabilità, per un determinato periodo; per quanto riguarda la distrazione, la procura contestava compensazioni tra poste. La curatela fallimentare era rappresentata dall’avvocato Roberto Lombardini. Gli imprenditori, difesi dagli avvocati Alessandro De Paoli e Pietro Ragogna, patteggiarono un anno e quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Pordenone Roberta Bolzoni.