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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

IL PREFETTO SPOSTI LA DATA DI VICINO/LONTANO

Domenica 13 maggio in concomitanza del ballottaggio fra i candidati sindaci Pietro Fontanini e Enzo Martines a Udine si terrà la serata conclusiva della manifestazione Vicino/Lontano. Sarà un pura coincidenza ma la quattordicesima edizione del festival si terrà dal 10 al 13 maggio nel nel pieno del silenzio elettorale. Senza nulla togliere alla qualità del contenuto artistico poche associazioni culturali hanno un direttivo composto da tanta gente dichiaratemente impegnata nella sinistra. Primo fra tutti basti pensare all'ideatore del progetto Marco Pacini, caporedattore de L'Espresso. Presidente di Vicino/Lontano è il prof. Guido Nassimbeni, collaboratore del rettore Alberto Felice De Toni vicinissimo al Pd al punto da trassformare in più occasione l'Ateneo in una succursale renziana. Fratello di Guido Nassimbeni è l'avvocato Rita Nassimbeni, ex assessore di centrosinistra e detentrice del simbolo di Convergenza per Cecotti. Fanno poi parte del direttivo Franca Rigoni, insegnante in pensione da sempre attivista di sinistra, Paolo Cerutti, ex presidente Amga con Cecotti, Nicola Strizzolo, Alessandro Verona, Esther Candotto, Paola Colombo. La manifestazione (vedi foto) – che si realizza grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (giunta Serracchiani con Enzo Martines presidente commissione cultura), del Comune di Udine (giunta Honsell) e della Fondazione Friuli, con il supporto di Saf, Coop Alleanza 3.0, Amga Energia & Servizi, Banca Popolare di Cividale, Federfarma, Confartigianto Udine, Ilcam,IdealService Coop – vuole quest’anno analizzare le diseguaglianze e gli scompensi che caratterizzano in modo sempre più evidente le nostre società e in generale il nostro pianeta. Per quattro intense giornate, dal 10 al 13 maggiocentinaia di protagonisti del mondo della cultura e dell’informazione saranno coinvolti in pubblici dibattiti nel centro storico della città friulanaoltre 100 gli appuntamenti in calendario. Ma come è possibile concedere la parola a politici, giornalisti, dirigenti di lega coop e altri dichiarati sostenitori dellla sinistra nel pieno del silenzio elettorale alla vigilia del voto e persino il giorno stesso? Va poi detto che a finanziare i costi e "gli spot elettorali" sarà il denaro pubblico dei contribuenti.