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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

ARROGANTE MAIL DELLO SCONOSCIUTO ADDETTO DI MARSILIO

Premessa: il più volte consigliere regionale Pd Enzo Marsilio ha in piedi da tempo una causa per diffamazione contro Il Perbenista e alcuni noti giornalisti per averlo inserito nel contesto di un'inchiesta sui contributi concessi dalla Regione Fvg agli Albergi Diffusi del territorio. In data 25 marzo 2018 abbiamo scritto testualmente in un post del nostro blog: "Oggi, al deposito delle liste del Pd per le prossime regionali, Enzo Marsilio compare candidato nel collegio di Tolmezzo; non solo. Per potersi candidare Enzo Marsilio ha chiesto ed ottenuto dal Pd regionale guidato da Salvatore Spitaleri la deroga per il quarto mandato". Ieri sera ci arriva una mail proveniente da sandro.delmoro@gmail.com con il seguente testo: "Questa è una cortese richiesta di rettifica di quanto ha scritto sul post dd 25.03.2918 (ovviamente la data è stata un refuso) "Marsilio: esco dal Pd, anzi chiedo la...". La competenza della legittimità dei candidati alle elezioni regionali non spetta ai gruppi consiliari ma al Consiglio stesso. Marsilio non ha avuto bisogno di chiedere  deroghe perchè in quesa tornata elettorale non supera il tetto delle tre legislature fissato dall'apposito regolamento. La presente si è resa  necessaria dopo che non ha pubblicato i commenti inviati in margine del post. Perlomeno resta agli atti. Buon lavoro. Sandro Del Moro". Ma chi è il signor Sandro Del Moro (vedi foto) che ci scrive con tanta presupponenza ed arroganza e a che titolo chiede rettifiche per conto del consigliere regionale Enzo Marsilio? Dalla sua mail non si evince nulla essendo firmata solo con nome e cognome senza qualifiche e dal suo indirizzo postale neppure essendo @gmail.com. Tuttavia scopriamo autonomamente essere un dipendente di Promotur collocato come addetto di segreteria nel gruppo consiliare del Pd in quota ad Enzo Marsilio. Quello che sfugge all'addetto di Marsilio, tuttavia, è che quanto da lui asserito non c'entra nulla con quello che abbiamo scritto noi e con la deroga ottenuta per il quarto giro dal Partito Democratico. Una cosa sono i mandati possibili a livello istituzionale e regolamentati dal Consiglio regionale e in questo caso Marsilio risulta in regola in quanto un mandato non viene contato in quanto svolto come assessore regionale. Altra cosa è quanto previsto dal regolamento interno del Partito di appartenenza e il Pd regionale ha concesso la deroga a lui e a Franco Iacop.