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MARSILIO: ESCO DAL PD, ANZI CHIEDO LA DEROGA E CORRO

Enzo Marsilio esce dal Pd: «Candidatura di Cerno pugnalata alla schiena»
Il 29 gennaio 2018 il consigliere regionale dem, Enzo Marsilio (vedi foto), entrò a gamba tesa sulla lista dei nomi scelti per le elezioni politiche. Marsilio, eletto in Carnia con oltre il 26% dei voti conseguiti alle scorse regionali, non solo strillò il suo disgusto per le nomine ma decise di uscire definitivamente dal Partito Democratico. «Una pugnalata alla schiena di quanti in questi anni hanno lavorato per far crescere il Pd». Con queste parole il consigliere regionale Enzo Marsilio annunciò le proprie dimissioni a causa della scelta della direzione nazionale di assegnare il ruolo di capolista al Senato a Tommaso Cerno. Enzo Marsilio esce dal Pd: «Candidatura di Cerno pugnalata alla schiena»
«Svilire queste persone candidando una persona che proseguì Marsilionon solo non ha mai fatto niente per il Pd ma si è particolarmente distinta nel colpire la sua classe dirigente, diventa una scelta inaccettabile. Comunico pertanto – concluse – la mia dimissione da iscritto del Partito democratico con conseguente restituzione della tessera di iscrizione al segretario del Circolo di Sutrio, cui seguiranno le dimissioni dal gruppo consiliare del Pd». Oggi, al deposito delle liste del Pd per le prossime regionali, Enzo Marsilio compare candidato nel collegio di Tolmezzo; non solo. Per potersi candidare Enzo Marsilio ha chiesto ed ottenuto dal Pd regionale guidato da Salvatore Spitaleri la deroga per il quarto mandato. In questo modo in caso di elezione potrà garantisi per altri cinque anni una busta paga complessiva di circa 9.000 euro al mese, oltre ad aver maturato dal 2003 un importante vitalizio. Da parte di Tommaso Cerno, oggi rampante senatore Pd e non più severo giornalista, nulla da eccepire.