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FEDRIGA (LEGA): TROPPO ASTUTO PER ESSERE SINCERO

Con oltre il 25% la Lega è il primo partito in Friuli Venezia Giulia e raccoglie oltre il doppio dei consensi di Forza Italia. Massimiliano Fedriga (vedi foto) è ormai un volto noto televisivo, è capogruppo alla Camera dei Deputati, è segretario nazionale della Lega Fvg. I partiti alleati, uno ad uno, ammettono la vittoria schiacciante della Lega e il diritto della Lega ad esprimere il nome del candidato governatore del Friuli Venezia Giulia, purchè si faccia in fretta. Massimiliano Fedriga dichiara: "sono pronto a dimettermi da deputato appena eletto se la coalizione del centrodestra decide di candidarmi a governatore". Poi ribadisce: "Per me sarebbe un grande onore fare il governatore di questa Regione". Dopo aver preso atto della rinnovata disponibilità della coalizione a fare quadrato sul suo nome, Fedriga afferma:"Non voglio che la mia candidatura venga vista come un'imposizione; assieme dobbiamo trovare il nome più forte e condiviso, fare squadra e vincere". Per quale ragione tanta modestia, titubanza e calma ad accettare una candidatura che Salvini non ostacolerebbe mai? Quando gli facciamo presente che una sua candidatura a governatore avrebbe il doppio merito di lanciare un nome forte per la regione e ritirare il noe del plurivitaliziato pensionato di Campoformido da sindaco di Udine, Fedriga difende il presidente della Provincia definendolo il miglior candidato che la città di Udine possa esprimere. Insomma quasi un'altra scusa per non essere lui il prescelto per sfidare Sergio Bolzonello e Fabrizio Luches (M5S). Intanto da ambienti regionali ci comunicano che Pietro Fontanini, in qualità di presidente della Provincia in carica, alla pari dei sindaci dei conuni maggiori, è ineleggibile in consiglio regionale, perchè in base alla legge 21 del 2004 avrebbe dovuto dimettersi almeno 90 giorni prima del voto.