il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
IL VICE PRESIDENTE DE LA QUIETE SMASCHERA IL DIRETTORE GENERALE GUARNERI

RICCARDI MIRA ALLA CHAMPIONS CON UNA SQUADRA DI SERIE C

Come può una riunione nella sala Bingo di Udine, alla presenza di un manipolo di amministratori ed ex sindaci, speranzosi di migliorare la propria qualità di vità diventando consiglieri regionali, intimorire il capogruppo alla Camera dei Deputati della Lega Nord, Massimiliano Fedriga? Come può Riccardo Riccardi conquistarsi il ruolo di leader del centrodestra friulano se a suonare la carica e a stimolare gli alleati, invece di farlo lui, delega continuamente la triestina Sandra Savino? Una carta che gioca a favore della candidatura a governatore di Riccardi contro il nome di Fedriga è proprio la sua friulanità, dato che Trieste ha già raccolto molto in tutti i partiti a livello parlamentare. Allora perchè far parlare Sandra Savino? Uno vale uno, è il motto del M5S, non di Forza Italia. Infatti i due partiti hanno strutture e storie totalmente differenti. Come si può, preso atto dell'uscita di scena di un nome forte come quello del vice coordinatore regionale vicario Massimo Blasoni, imprenditore di successo, e di un sindaco ancora in carica, come quello di Cividale, Stefano Balloch, dare visibilità e voce a tre ex sindaci di poche anime (vedi foto) come Renato Carlantoni (Tarvisio), Pier Mauro Zanin (Talmassons) e Igor Treleani (Santa Maria La Longa)? Già, perchè Riccardi e Savino, dimenticano che oltre a candidarsi bisogna anche vincere. Piaccia o non piaccia, il Pd alle politiche ha candidato nomi di spicco, di grande visibilità nazionale e capacità oratoria come Tommaso Cerno, Riccardo Illy, Ettore Rosato e Debora Serracchiani. Cullarsi sui sondaggi, lo ha saggiamente affermato anche l'ex Ministro Giorgio Santuz, è mossa poco saggia, anche perchè le politiche non sono lo stesso giorno delle regionali. Un ultimo appunto, per ora, va mosso a Riccardo Riccardi. Giorgio Santuz, che di politica ne ha masticata, sapeva molto bene che non si poteva essere leader del Friuli senza contare nulla nel suo capoluogo: Udine. Ebbene, assieme alle regionali, il 29 aprile si voterà anche per le amministrative udinesi, ma Savino e Riccardi, se ne dimostrano interessati al punto da sostenere un anziano plurivitaliziato di Campoformido che tutti i sondaggi danno perdente e delegare alle trattative con Lega Nord e Fratelli di Italia un ragazzo poco più che ventenne.