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ESCLUSIVO: SCOPPIA SANITOPOLI FVG: TUTTI I NOMI

CERNO (PD) IMPONE LA SUA PRESENZA ALLA FACCIA DEI DIRITTI

Tommaso Cerno, l'ex direttore de L'Espresso che intitolava il settimanale "il Giglio nero" contestando il cerchio magico di Matteo Renzi e adesso candidato in due collegi del Pd, di cui uno blindato, impone la sua presenza ovunque. Altro che paladino della libertà e dei diritti civili! Ha imposto ai democratici friulani di essere capolista al senato del Pd, ha imposto la sua presenza ad un convegno sul giornalismo e la giustizia nonostante le perplessità visto il suo ruolo di politico candidato nello stesso collegio e impone, in qualche modo, la sua presenza sul quotidiano locale che ha diretto fino a poco tempo fa. Eccolo allora ogni giorno presenziare sul Messaggero Veneto alla faccia degli altri candidati delle altre forze politiche. Oggi è addirittura presente in due articoli con doppia foto. Basti pensare al confronto delle sue continue presenze con la totale assenza dei suoi diretti competitor, ossia Franco Dal Mas capolista azzurro al proporzionale del Senato, Stefano Patuanelli proporzionale M5S, Serena Pellegrino di Leu e Mario Pittoni proporzionale Lega Nord. La brava collega del Messaggero Veneto che riporta una sintesi, con tanto di fotografia (vedi immagine) del "dibattito comizio" di Tommaso Cerno (Pd) assieme a Enrico Mentana scrive: "Tommaso Cerno già direttore del Messaggero Veneto, dell'Espresso e condirettore di Repubblica e ora candidato del Pd alle politiche: carriera e svolta di vita del collega offrono a Mentana il destro per un simpatico siparietto introduttivo, poi la chiacchierata vira in direzione del tema previsto, "Giustizia e cronaca oltre garantismo e giustizialismo". Per l'appunto: cosa aveva a che fare la scelta politica di Tommaso Cerno con il tema del dibattito?