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ESCLUSIVO: SCOPPIA SANITOPOLI FVG: TUTTI I NOMI

A UDINE C'E' VOGLIA DI DESTRA NON DI PADANIA

Forza Italia, primo partito della coalizione del centrodestra a livello nazionale e locale, vende Udine ai leghisti. Prima il candidato sindaco del centrodestra e, dopo, il deputato della città. Gli udinesi dovranno quindi votare per Pietro Fontanini come sindaco, pur essendo di Campoformido e per il sindaco di Corno di Rosazzo Daniele Moschioni come deputato. Senatore del capoluogo friulano sarà il pordenonese Luca Ciriani. Questa non è stata una trattativa e neppure un ragionamento, ma un vero e proprio tradimento verso l'elettorato udinese fedele al tricolore e all'inno di Mameli. In un momento in cui gli italiani, più che mai, rivendicano l'amore per la propria patria e per il tricolore, Udine potrebbe ritrovarsi sindaco Pietro Fontanini dopo che ha più volte ribadito di non riconoscersi nel testo dell'Inno di Italia. Non solo, Udine con la sua alta percentuale di abitanti di prima o seconda generazione meridionale, si ritroverebbe un senatore come Mario Pittoni e un primo cittadino come Pietro Fontanini, entrambi ultra sessantacinquenni, fedelissimi di Bossi, ancora fermi "all'odio verso i meridionali". Ecco allora profilarsi la seria possibilità che tantissimi giovani e appartenenti alle forze dell'ordine che non si sono mai scordati del caso Marò e che hanno come valore la patria italiana e la bandiera tricolore voteranno per formazioni politiche espressioni della destra. Una destra (vedi foto) che mette al centro della campagna elettorale i programmi e non le candidature, una destra che non ha paura di rispondere ai continui attacchi che arrivano dalla intelligentia di sinistra, secondo la quale ogni azione a loro avversa sarebbe imputabile ad un ritorno del fascismo.