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    I FRIULANI IN ARGENTINA CRITICANO I FOGOLAR DEGLI AMICI

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    (Parte terza) Nell'ultimo post dedicato al Fogolar di Buenos Aires e al suo eclettico presidente, la nostra fonte ci aveva parlato di un fortunato intervento tricologico del signor Eduardo Dino Baschera. In effetti, visionando l'immagine (vedi foto) possiamo notare che alcuni fa era sprovvisto dell'attuale ciuffo che poggia sulla fronte. Troviamo anche singolare che Eduardo Dino Baschera ricopra da tempo l'incarico di presidente di un prestigioso e numeroso Fogolar, mentre la moglie, Noemi Lilian Salva, ne sia la Segretaria del direttivo. Una gestione molto personale. Abbiamo deciso di non correggere il testo di questa parte della lettera, firmata da alcuni consiglieri di Buenos Aires, per non stravolgere involontariamente il significato di qualche passaggio. "Sono poco più di 60 anni, al dir il vero nel 1953 che è quando si è messo in moto un meccanismo associativo per coprire le carenze o meglio la assenza di una politica pubblica da parte della Regione FVG, regione autonoma con statuto speciale. Una regione con risorse che però non ha avuto mai una buona dirigenza in grado di potenziarli le sue risorse umane. Nemmeno una politica estera in funzione del quasi 800.000 emigrati che la regione ha fuori dalla patria. Questo meccanismo associativo se configurò secondo le grandi linee politica del paese divisi fra massoni, cattolici, comunisti e sindacati. Di solito la regione divideva il contributo in parte equa. Dopo fin che il governo aveva predilezione per uno o per l’altro se comincio a creare budget diversi. Mai controllati, mai giustificati come le buone pratiche della pubblica amministrazione indicano. Il fatto è che l’anno 2002-2004 c’e stato un buco di 2 milioni di euro mai giustificati. Questo motivo la caduta del Senatore vitalizio Mario Toros che fu sostituito per un suo amico il Dott. Ferruccio Clavora della rama cattolica. Di chi stiamo parlando, del Ente Friuli nel Mondo. Una associazione che compie la funzione di confederare altre associazioni all’ estero, chiamate alle sue volte fogolars. Fogolars che sono autonomi nella sua gestione dei fondi, della sua missione e funzione. Mai hanno svolto una funzione adeguata di promozione. Creando così un sistema di clientelismo con la gestione di questi fogolars. L’Ente compiva la funzione di distribuzione dei fondi provisti dalla Regione. Una sorte di ama di chiavi della friulanità. La decisione di a chi venivano consegnati i soldi, era a criterio degli enti, Efasce, FnM, Alef, per giustificare la sua esistenza dentro della voce del bilancio regionale. Hanno destinato per ben 60 anni fondi per promuovere pranzi, cene miglioramento strutturale dei fogolar. Un muro, una finestra, una stanza, in fine piccole cose che aiutavano a sopravvivere. Come ben sapete i fogolars non hanno mai svolto funzione di diffusione della nostra  cultura all’ estero, no è questa la sua missione. Sono centri di ricreativi per la aggregazione dei nostri connazionali all’estero. Nati per volontà dei connazionali, con fondi raccolti in loco per i nostri connazionali all’estero. Dove quasi la regione non ha mai collaborato. Furono sempre fine di settimane di lavoro, pranzi per la raccolta di fondi per comprare i materiali. In quella epoca, nessun emigrato poteva tornare. Un biglietto significava 25 anni di lavoro per poterlo comprare. Cosi che avendo perso la speranza di tornare, perché c’era una famiglia da portare avanti, fu che si sono organizzati per ricreare uno spazio di incontro con la sua modalità di festeggiare il proprio origine, la propria cultura. L’ente mal chiamato ente, è una confederazione di fogolars, ma quale missione e funzione ha svolto in questi 60 anni di esistenza? Tanto come per coprire la mancanza di politica estera della regione FVG verso quelli che si sono andati, era solo di promuovere diverse feste tipo kermesse in quelli che erano più attivi, con soldi girati dal proprio ente FnM. La festa del vino, la festa del cacciatore, la festa del salame, la festa del formaggio, la festa della Madonna, certo alla Madonna non gli giravano mai soldi, solo ai fogolars amici. Come vedete i fondi furono sempre gestiti sotto l’ombrello della discrezionalità". (continua...fino ai giorni nostri)

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