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CENTRODESTRA: RICCARDI DEVE GARANTIRE TROPPE BOCCHE

La Lega Nord fa quadrato attorno al suo segretario, il coordinatore nazionale Massimiliano Fedriga (vedi foto), capogruppo alla Camera dei deputati e volto telesivo ormai noto su tutte le reti. La verità è che la Lega Nord ha un solo obiettivo: battere Forza Italia, prendere più voti di Silvio Berlusconi. Quindi prendere anche più collegi e la trattativa di queste ore pone diversi mal di pancia sul collegio maggioritario della Camera di Gorizia e su quello del Senato di Trieste considerati a fortissimo rischio. Tondo ha rifiutato di corerre a Gorizia, dove ha chiuso gli ospedali, contro il potente Giorgio Brandolin, deputato Pd uscente e presidente del Coni. Al suo posto potrebbe correre Manuela Di Centa, sportiva ma non ingenua. A Trieste nessuno vuole sentire parlare di sfidare al Senato Riccardo Illy e la possibile corsa alla Camera pare contesa fra Renzo Tondo e Federica Seganti. La Lega Nord ha anche un'altra necessità, quella di continuare a parlare alla pancia della gente in un momento in cui il Movimento preferito dagli italiani infuriati è di gran lunga il M5S. Allora basta con i vecchi politici, basta con i democristiani e i socialisti della prima repubblica. Questo veto posto su Riccardi, in base ad un sondaggio commissionato dalla Lega Nord alla Swg al costo di 8.500 euro, incorona governatore Fedriga solo sulla carta. Fedriga, infatti, risulterebbe più gradito di Riccardi ma non disponibile alla corsa. Insomma tutta una manfrina per portare a casa per ora i collegi migliori alle politiche e poi si vedrà. Tuttavia, ormai la fiducia fra gli alleati è poca e il guastatore di Martignacco continua a fare il tifo per i due nomi più improbabili a governatore del Fvg: Sergio Bini (privo di un partito politico) e Stefano Balloch impossibilitato per norme statutarie e perchè non voluto dalla trimurti azzurra. Assodati i collegi della Camera di Pordenone per Vannia Gava e quello del Senato Pn/Ud per Luca Ciriani, risulta difficile pensare che Fratelli di Italia possa ambire alla guida della Regione Fvg, comunque vadano le cose con Rampelli nel Lazio. Intanto Fontanini (vedi foto) continua ad osservare la partita in silenzio, conscio perfettamente che un siluro a Riccardi in tempo reale solleverebbe dalla poltrona anche lui.