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INDAGATI MASSIMO BRAGANTI E JOSEPH POLIMENI

I BONIFICI DELLA PROVINCIA A UNA SEDE FANTASMA

"Quello emerso oggi è molto più di uno scandalo, una truffa!" - Ha tuonato così un anziano rappresentante della Comunità Collinare dopo aver appurato di aver ospitato a loro insaputa la sede di un associazione foraggiata da ambienti politici. Questi gli antefatti che hanno portato ad una dura raccomandata (vedi fotoe clicca sopra per ingrandire) scritta dal presidente della comunità Montana Daffara al presidente dell'Associazione Canzoni di Confine Sivilotti. Lettera spedita via mail, essendo riconosciuto come farlocco l'indirizzo postale a cui la Provincia di Udine e altri enti avevano fatto riferimento per determine (vedi allegato Pdf) e bonifici. "Solo da qualche giorno e in modo irrituale sono venuto a conoscenza che la Sua spettabile associazione ha sede presso il Consorzio Cominità Collinare del Friuli. Anche in relazione all'interessamento di organi di stampa e alle richieste di chiarimenti che mi pervengono in merito a tale situazione a cui non so dare risposte e in considerazione del fatto che non mi risulta ci siano atti di concessione da parte di questo Consorzio a che l'associazione sia stata autorizzata ad eleggere quale sua sede quella del Consorzio stesso, con la presente sono ad invitarla a rimuovere nell'immediato l'indirizzo del Consorzio della Comunità Collinare quale sede dell'associazione e di darne prontamente comunicazione ai nostri uffici - Il Presidente Mirco Daffara".

Ma cosa "lega" il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini all'associazione "Canzoni di Confine" e per quale ragione Palazzo Belgrado si è rivolta tanto spesso a questa associazione nell'affidamento diretto di iniziative culturali? Come mai da nessuna pubblica determina era dato sapere da chi è formato il direttivo dell'associazione e chi ci collabora? Come mai nel 2018 l'associazione "Canzoni di Confine" non si è ancora dotata di un proprio sito internet? Dal pagamento di una fattura che ci è stato fatto vedere da un funzionario della Provincia, non appare il nome del legale rappresentante dell'associazione ma appare l'indirizzo: Piazza Castello 7 - Colloredo di Monte Albano (vedi foto). A quell'indirizzo ha sede il Castello dei Colloredo di Monte Albano e la Comunità Collinare del Friuli, ma gli uffici in oggetto appaiono sfitti e in palese stato di abbandono, inoltre il Direttivo della comunità ha sempre affermato di non aver notizie di tale associazione domicialiata da loro. Sul portone non appare alcuna targa dell'associazione "Canzoni di Confine". Ed è così che, fra le varie delibere di affidamento della Provincia all'associazione fantasma, compare anche quella (vedi allegato Pdf e leggi determina) del recente Spettacolo Natalizio "Ricuart dal trio Pakai" offerto dal Presidente della Provincia Fontanini (Lega Nord) ai cittadini. Come si può notare dalla determina, in cui ancora una volta appare solo il nome dell'Associazione "Canzoni di Confine" senza legale rappresentante, codice fiscale ed indirizzo, il dirigente richiama la deliberazione della Giunta Provinciale n.98 dell'11 dicembre 2017 e procede all'affidamento diretto alla "ditta" per un importo complessivo di 14mila euro. Ma è normale chiamare ditta un'associazione? Fra i collaboratori dell'evento natalizio organizzato dall'associazione "Canzoni di Confine" ha avuto un ruolo determinante, come in altre analoghe occasioni, il Presidente del Consiglio Provinciale Fabrizio Pitton di Talmassons. Non solo. L'associazione risulta aver collaborato varie volte con il comune di Talmassons dove risiede lo stesso Fabrizio Pitton e il cui sindaco è Pier Mauro Zanin.