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AGOSTINO MAIO, DA CARDINALE A CARMELITANO SCALZO

Il crollo di Debora Serracchiani in Friuli Venezia Giulia ha fortemente contribuito alla perdita di potere del suo inseparabile capo gabinetto Agostino Maio (vedi foto). Il loro cerchio magico non solo non si è rafforzato ma anzi si è isolato al punto da aver bisogno di un nuovo punto di riferimento. Agostino Maio, in aspettativa dal ruolo di funzionario dell'università di Udine, ha mantenuto un buon rapporto con Furio Honsell ma non è riuscito a godere di altrettanta simpatia da parte dell'attuale rettore Felice De Toni. L'assessore regionale a lui più vicino in questi anni è stata Sandra Telesca ma la sanità si è dimostrata una delle principali falle della propaganda Pd. Chi, prima alla Quiete, poi a Villa Russiz e adesso nelle Terme continua abilmente ad avere un ruolo è Salvatore Guarneri, ma proprio per questo sono in molti a pensare ad un immediato riposizionamento del guru della Sanità. In allontanamento da Maio viene dato anche il presidente di Confcommercio Giuseppe Pavan, molto critico sulla gestione Serracchiani /Honsell di questo quinquennio. Sempre presente nelle poltronissime della Apu/Gsa e dell'Udinese, sono in molti a scommettere che dalla prossima stagione dovrà sperare in qualche pacchetto omaggio nelle curve Nord. Poco simpatico alla Europarlamentare Isabella De Monte che tempo fa saggiamente gli prospettò un posto in giunta comunale qualora dovesse vincere le elezioni Enzo Martines, Agostino Maio non è stato neppure invitato alla brindisi augurale di ieri sera organizzato dall'assessore Mariagrazia Santoro presso l'agriturismo Fraschje dai Spadons a Pradamano. Intanto Roberto Vicario e Giorgio Baiutti lo osservano a distanza ma evitano il contagio.