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    BOLZONELLO METTE 5 MILIONI SOTTO L'ALBERO DI GUARNERI

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    Un nuovo complesso di piscine esterne e il completamento del nuovo stabilimento termale che permetterà finalmente di offrire tutta la gamma di servizi per garantire un pacchetto turistico completo e di qualità. È quanto prevede un emendamento alla legge di stabilità 2018, approvato la scorsa settimana dal Consiglio regionale, per portare finalmente a compimento il progetto di riqualificazione dello stabilimento termale di Arta Terme. Si tratta di un’operazione che vede un investimento complessivo pari a 4,6 milioni di euro, in gran parte per gli interventi strutturali, ma anche per la gestione dell’impianto, suddivisi nel triennio 2018-2020. In particolare, 100mila euro sono già previsti per il 2018 a favore della manutenzione delle strutture e per la progettazione degli interventi futuri. Inoltre, per quanto riguarda la realizzazione degli interventi, sono stati stanziati 1,8 milioni nel 2019 e 2,7 milioni nel 2020. Ma chi è, in realtà, il vero proprietario del Polo termale e quali saranno le società pubbliche, ma soprattutto private, a trarre un incredibile vantaggio economico da questo business? Circa 5 milioni di euro a fronte di "pochi spiccioli" per aggiudicarsi la struttura. Vediamo come è andata, ripercorrendo passo per passo l'aggiudicazione del business:

    Tramite un avviso per la manifestazione di interesse riguardante la ricerca di socio privato di maggioranza della costituenda "Terma Fvg Srl" pubblicato sul portale della Grado Impianti Turistici il 30 gennaio 2017 , l'amministratore delegato della Git, Mauro Bigot, individua i futuri "padroni" delle terme regionali. Viene concesso un tempo di appena 15 giorni per trovare l'avviso, preparare un'eventuale cordata di imprenditori con progetto sostenibile e inviarlo alla Git, in viale Dante 72 a Grado. Da quanto riferitoci da un imbarazzato presidente di Git, Alessandro Lovato (vedi foto), si presenta un solo imprenditore con relativa cordata. L'imprenditore è Salvatore Guarneri (vedi foto), amministratore e socio del Sanatorio Triestino, che si accompagna alla Cooperativa Nord Care (Idealservice) e alla cooperativa Grado Riabilita, presieduta da Franco Bosio, che recentemente ha acquistato l'Ospizio Marino. Della Coop Grado Riabilita vi fanno parte due soci sovventori: il Sanatorio Triestino ed Eutonia Srl. Entrambe le strutture giuliane fanno riferimento rispettivamente all'amministratore e direttore Salvatore Guarneri. Salvatore Guarneri attualmente è anche direttore generale dell'Asp Udinese La Quiete, presieduta da Stefano Gasparin (Pd). In virtù di un accordo fra i soci, il ruolo di amministratore delegato delle "Terme Fvg Srl" spetterà al socio di maggioranza, Salvatore Guarneri, mentre quello di Presidente al Direttore generale di Promoturismo Fvg, Marco Tullio Petrangelo (vedi foto), in qualità di azionista di maggioranza della Git. Salvatore Guarneri è legale rappresentante della Eutonia Srl, ossia del Sanatorio Triestino; Sanatorio Triestino è socio di maggioranza (52%) della nuova società Terme Fvg Srl, con Git Spa al 30% e due cooperative al 9% cadauna. Durante l'estate era necessario che Git Spa ottenesse l'accreditamento per i servizi sanitari in convenzione da erogare presso le Terme di Arta: a chi affidarsi per la consulenza? Ovviamente a Eutonia Srl, che per 15mila euro accorcia i tempi e, nonostante le condizioni delle Terme di Arta non fossero proprio adeguate, magicamente fa ottenere l'accreditamento a Git (amministrata dal duo Bigot - Lovato). Salvatore Guarneri (vedi foto) è anche proprietario al 100% della E.G Care Srl specializzata in consulenze imprenditoriali e amministrativo-gestionali. Storicamente le Terme di Arta registrano una perdita dai 200mila ai 300mila euro annui dovuti in gran parte ad una struttura che è stata dimensionata malissimo; cosa ci fanno allora due oculati privati in un posto del genere? Come mai la Casa di Cura Città di Udine, che aveva iniziato una gestione decorosa dello stesso stabilimento non ha mai trovato udienza presso lo staff della Governatrice? Non c'è nessuna operazione in vista di gestione delle altre Terme regionali: Monfalcone ha visto l'ennesimo fallimento gestionale e le nuove Terme di Grado non saranno pronte prima del 2020 (ma inizieranno davvero i lavori o sarà l'ennesimo spot elettorale?). Quindi è tutta una manovra elettorale per calmare gli animi di Arta e in Carnia in generale in vista delle amministrative del prossimo giugno? A novembre, oppure a maggio 2018 quando la Serracchiani non ci sarà più, Terme Fvg mostrerà tutta la sia fragilità. E Petrangelo? Si è autonominato Presidente di questa nuova società tramite Git, ma da più parti (uffici regionali compresi) lo danno per incompatibile, qundi durerà poco; è convinto di poter agire tranquillamente, ma non sa che sta nuotando in un mare di potenti (Guarneri e Maio) che lo vedono come fumo negli occhi e che non aspettano altro che farlo crollare. Fermo restando che Guarneri farà l'ad di terme Fvg, chi avrà il ruolo operativo di direzione delle attività? Si vocifera il nome di un ingegnere in quota Lega Nord legato a Promoturismo, ma il cerchio magico sarà in grado di lasciare spazio ad un esterno al Pd?

     

  • Commenti

  • Guarneri si definisce INTOCCABILE !!!!!! Commento inviato il 21-12-2017 alle 08:35 da anonimo

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