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AVVISO A ZANNIER: NO COMMENT DAI VERTICI LEGHISTI

IL BUSINESS DELLA COOPSERVICE CON LA NOSTRA PIPI'

Per le casse della potente cooperativa rossa "Coopservice" di Reggio Emilia il vero petrolio è la pipì degli italiani (ed anche altri bisogni organici). Per rendersene conto basta andare in una delle tante stazioni ferroviarie dove gestiscono l'appalto dei servizi igienici. Nella stazione ferroviaria di Pordenone la Coopservice (vedi foto), ad oggi, ha staccato circa 290mila ricevute fiscali da un euro per l'utilizzo del bagno pubblico a ridosso del primo binario. Conti alla mano per fine anno avrà incassato oltre 300mila euro dalla gestione dei servizi igienici. Ma in base a quale parametri e ragionamenti le cooperative rosse, tanto attente ai vari bisogni dei più poveri, fanno pagare per poter espletare il bisogno più primario, una semplice pipì, l'incredibile cifra di un euro? All'ingresso dei bagni c'è ovviamente una sola persona alla cassa, quindi anche la manodopera è essenziale. E se non hai soldi in tasca? Allora fai la pipì in strada, fra abitazioni e negozi, o in mezzo a qualche aiuola, come la maggior parte di profughi ed immigrati; anzi a loro lo Stato dona ogni giorno tre euro.