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IL VICE PRESIDENTE DE LA QUIETE SMASCHERA IL DIRETTORE GENERALE GUARNERI

IL PASSATO NERO DI TOMMASO CERNO

Blitz fascista a Repubblica e Espresso - Tommaso Cerno (vedi foto), condirettore di Repubblica dichiara: "Pericoloso mix fra neofascismo e odio per le istituzioni. L'intimidazione neofascista davanti a Repubblica così come l'escalation delle intimidazioni in Italia non vanno guardate singolarmente, ma nel contesto in cui avvengono. Un Paese dove larga parte della popolazione detesta o accusa dei propri problemi le istituzioni democratiche nate dalla ribellione al fascismo, dalla sinistra alla destra repubblicana. Oggi invece partiti di destra che siedono in Parlamento non segnano un confine netto tra le idee politiche legittime e visioni molto distanti dalla democrazia". Perchè l'ex direttore de L'Espresso e del Messaggero Veneto, considerato fra i pupilli dell'editore Carlo Benedetti, ha una visione così negativa dei tanti giovani che si sono avvicinati alla destra tramite Casapound, Forza Nuova e Fratelli di Italia, quando egli stesso il 23 aprile 1995 venne candidato, fra i capolista, alle amministrative udinesi nelle fila di Alleanza Nazionale? Quell'anno, leader indiscusso di Alleanza Nazionale, in Friuli, era l'onorevole Daniele Franz, suo grande amico con cui condivideva la passione musicale per Fabrizio De Andrè oltre che l'ideologia politica. Franz, classe 1963, noto per una collana con un fascio littorio appeso al collo, nel 1984 era presidente del Fronte della Gioventù di Udine, nel 1987 segretario cittadino del Msi e nel 1994 presidente provinciale di Alleanza Nazionale.