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    TELESCA E COOP ITACA: DISABILI PAZIENTI DI SERIE B

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    Per l'assessore Telesca e la cooperativa Itaca pare essere una consuetudine trattare i disabili mentali con minor attenzione degli altri pazienti. Non si capisce come mai oltre al caso che abbiamo sollevato in queste ore sulla struttura Esemon di Enemonzo, anche a Villa Veroi di Fraelacco a somministrare i farmaci e a fare certe valutazioni cliniche siano degli OSS invece che degli infermieri o meglio dei medici. Qui di seguito vi riportiamo un'interrogazione di alcuni anni fa firmata dal consigliere regionale Roberto Novelli; su questa vicenda si aprì un caso giudiziario che finì in Procura, incredibilmente con una sentenza di archiviazione, poichè sebbene si ammetteva che gli Oss non avessero la capacità professionale degli infermieri non si rinveniva alcun abuso di professione trattandosi di un'ordine impartito dai superiori (la struttura sanitaria regionale). Ma l'ordine, di cui era a conoscenza lo stesso direttore generale dell'Ass. Medio Friuli e l'assessore Telesca, era legittimo? E' questa l'etica e l'attenzione della sinistra per i disabili ed i più deboli? In allegato (scarica e vedi Pdf) la risposta dell'assessore Telesca che letta alla luce del Protocollo siglato da Benetollo per la struttura di Esemon lascia ancora più perplessi vista la legge 22/02/2001 che afferma chiaramente il divieto per un operatore socio sanitario di preparare e somministrare farmaci.

    Premesso che il sottoscritto consigliere è venuto a conoscenza che presso il centro Villa Veroi di Fraelacco di Tricesimo, struttura facente parte dei Sevizi per l'Handicap del distretto di Tarcento della A.S.S. n 4 "Medio Friuli", il personale Operatore Socio Sanitario (OSS) svolge quotidianamente attività di somministrazione di farmaci riferiti alle terapie prescritte agli utenti della struttura;

    Preso atto che l'A.S.S. 4 "Medio Friuli" ha adottato la procedura aziendale "l'applicazione delle prescrizioni terapeutiche nelle strutture distrettuali per l'handicap" interessando l'OSS e l'OSS con formazione complementare;

    Preso atto che il protocollo succitato prevede che:

    ‑ ' l'OSS aiuta gli utenti ad assumere la terapia farmacologia prescritta come da pianificazione infermieristica e come indicato nelle procedure dedicate';

    ‑ 'l'OSS con formazione complementare somministra la terapia farmacologia prescritta come da pianificazione infermieristica e come indicato nelle procedure';

    Tenuto conto che:

    ‑ la somministrazione farmacologia della struttura interessata riguarda medicinali delle seguenti categorie: Antipsicotici, Anticonvulsivi, Anticoagulanti, Antiepilettici, Antipertensivi, Antivirali, Antispastici, Benzodiazepine, B‑Bloccanti, Diuretici, Procinetici;

    ‑ per alcuni Farmaci citati al punto precedente la prescrizione prevede somministrazione 'al bisogno'.

    ‑ l'OSS con formazione complementare è una figura non riconosciuta da alcun C.C.N.L.;

    ‑ la formazione dell'OSS con formazione complementare è una formazione essenzialmente tecnica dedicata alla mera esecuzione della terapia  armacologia a differenza dell'infermiere che ha svolto un percorso formativo nel quale ha sviluppato specifiche ed approfondite conoscenze delle patologie trattate, di farmacologia e delle relazioni con le diverse tipologie di pazienti.

    ‑ l'Infermiere è responsabile dell'assistenza infermieristica, pertanto dell'operato dell'OSS e dell'OSS con formazione complementare;

    ‑ per l'A.A.S. N 4 'Medio Friuli', le strutture afferenti al servizio dell'handicap e dove l'assistenza sanitaria è assicurata dal distretto sanitario competente vige l'obbligo di garantire la sicurezza sotto il profilo civile, penale e deontologico nei confronti dei propri professionisti ed operatori;

    ‑ nelle ultime settimane il personale OSS, sempre riferito alla medesima struttura succitata, è

    stato autorizzato all'utilizzo del Glucometro, per la rilevazione quotidiana dei livelli di glicemia.

     

    Ricordato le reiterate rassicurazioni dell'assessore competente sulle garanzieatte a mantenere un'elevata qualità assistenziale delle nostre strutture e dell'intenzione di non adottare politiche di razionalizzazione indiscriminata delle dotazioni organiche, in particolare riferite alla professione infermieristica;

    Preso atto che spesso alcune scelte organizzative relative alla tipologia delle strutture in questione sono conseguenti a valutazioni di carattere economico, tenendo conto della differenza stipendiale di un infermiere con quella dell'OSS e che, con ogni probabilità, la procedura aziendale riferita all'applicazione delle prescrizioni terapeutiche nelle strutture distrettuali per l'handicap risponde alla carenza infermieristica;

    Ritenuto che il criterio del "minor costo" non possa giustificare un dirigente a ricercare soluzioni organizzative per  sanare carenze di bilancio esponendo professionisti (infermieri) a concreti rischi 'professionali' annessi alla responsabilità assistenziale nel suo complesso, nonché, insieme agli operatori

     

    (OSS), a concreti violazioni di norme penali rilevanti quali, ad esempio per questi ultimi (OSS), l'"abuso di professione" ed agli OSS con formazione complementare l'esercizio di mansioni non ricomprese contrattualmente;

    TUTTO CIÒ PREMESSO

    INTERROGA

     

    IL Presidente della Regione e l'Assessore competente per conoscere:

    Se la Direzione co, mpetente è stata informata della procedura "l'applicazione delle prescrizioni terapeutiche nelle strutture distrettuali per l'handicap" adottata dall'A.S.S. 4 "Medio Friuli", e se ha, in qualche modo, espresso un parere formale all'Azienda interessata;

    Se si concorda con l'assegnazione delle attività previste nel protocollo citato al personale OSS e OSS con formazione complementare;

    Se l'A.S.S. 4 "Medio Friuli" ha integrato una formazione 'dedicata' al personale OSS interessato;

    Se l'A.S.S. 4 "Medio Friuli"  si è accertata, e con quali modalità, che ogni singolo operatore OSS possieda le capacità necessarie per una sicura ed efficace realizzazione della somministrazione dei farmaci;

    Se si rilevano violazioni della normativa vigente che pone a rischio civile, penale e deontologico (quest'ultima responsabilità riferita ai soli infermieri) gli operatori delle strutture interessate ed eventualmente quali azioni intende porre in essere per garantire l'assoluta certezza nella somministrazione della terapia farmacologica nell'interesse del paziente;

    Se intende coinvolgere le organizzazioni sindacali per la discussioni di tale problematica, di indubbio riflesso sindacale, al fine di valorizzare il dialogo e la ricerca di soluzioni organizzative condivise; data 2/7/2014

  • Commenti

  • anche IN TUTTI I CENTRI DIURNI I FARMACI VENGONO SOMMINISTRATI DALLE OSS!!!!! Commento inviato il 07-12-2017 alle 09:15 da LA SOLITA
  • La Telesca non conasce nemmeno le Ass, e la Serracchiani l'ha chiamata come esperta Commento inviato il 06-12-2017 alle 23:27 da Anonimo
  • e la stampa tace Commento inviato il 06-12-2017 alle 15:29 da anonimo
  • Vi prego di stare attenti a non confondere l'attuale aas3 con la ass4, di cui faceva parte nel 2012 il medio friuli. Infatti nella risposta data a Roberto Novelli, datata 23 ottobre 2014, scaricabile in allegato all'articolo, relativa alla somministrazione di farmaci da parte di oss,l'assessora Telesca si riferisce all'ass4 ed al periodo 2012-2014, con cui nulla ha a che fare il dott. Pier Paolo Bentollo, direttore generale Aas3, con sede a Gemona del Friuli dopo la sua creazione avvenuta nel 2014 con la riforma della sanità, e che comprende anche il codroipese e San Daniele. Commento inviato il 06-12-2017 alle 10:28 da Laura Matelda Puppini
  • Le procure vanno a braccetto con gli amministratori pubblici, tutte le denunce di irregolarità della gestione pubblica vengono per prinpipio archiviate Commento inviato il 05-12-2017 alle 23:35 da Anonimo

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