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LA PIATTAFORMA DI DESTRA ALTERNATIVA AL TAVOLO POLITICO

A dare le carte in vista delle prossime elezioni amministrative non sono i partiti politici, ormai sprovvisti da tempo di sedi e organismi democratici, ma singoli coordinatori provinciali e regionali privi di legittimazione popolare. Il loro interesse principale è garantire, manuale Cencelli alla mano, una comoda poltrona per se stessi e per il ristretto cerchio di fortunati vicino a loro. A "imbruttire" la politica ci si mettono poi una serie di presunte lobbies, formate da industriali in crisi, professionisti alla ricerca di lavoro ed ex politici pluri vitaliziati. Il tutto risulta estremamente più semplice in un momento di forte crisi dell'editoria dove il Tg3 ed i quotidiani locali fanno la parte del leone. Tuttavia basta dare un'occhiata alla rete, fra social network e blog, per cogliere le opinioni dei cittadini comuni ed il forte malessere che unisce l'elettorato di destra a quello di sinistra. Proprio così; c'è voglia di destra e di sinistra, c'è voglia di chiarezza. Il centrodestra, il centrosinistra, i moderati, i dem sono tutti concetti utilizzati esclusivamente dai politici. Mentre la gente stenta sempre di più ad arrivare a fine mese con le mini pensioni da 800 euro, in poco più di quattro anni, i parlamentari eletti nel 2013 hanno già maturato un assegno sicuro di almeno mille euro al mese. Il gruppo Pittini compra una pagina di un quotidiano nazionale per lamentarsi della mega multa ricevuta dall'anti trust, ma quanti imprenditori falliscono quotidianamente a causa di pignolamenti e rubinetti chiusi dalle banche? Ormai la paura del terrorismo islamico ha condizionato completamente la vita di tutti eppure grandi cooperative, Caritas e taluni imprenditori continuano a fare dell'accoglienza a clandestini e profughi un mega business. I politici del centrodestra continuino a sedersi ai loro inutili tavoli e ad aggiungere posti a imprenditori e vecchi politici autoreferenziali. La nostra proposta è costituire una piattaforma in cui confrontarsi realmente su quelli che sono i bisogni reali della popolazione e individuare un gruppo di persone in grado di costruire non solo un programma elettorale credibile (basta parlare di via Mercatovecchio e della ex Upim) ma anche una possibile giunta in grado di attuare quanto prefisso. Questo invito è aperto a tutti, non solo al mondo delle civiche. Ben vengano anche i tanti amministratori locali e tesserati di partiti che per anni hanno lavorato, senza nulla chiedere in cambio, in nome di un ideale.