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CINISMO A PORDENONELEGGE CON ROVEREDO E LE CARCERI

Con un tweet di Pordenonelegge delle 10 del mattino, si apprende "Inizia la conferenza stampa con Pino Roveredo, Garante dei detenuti della @regionefvg e autore di "Ferro batte ferro". #pnlegge2017". Poi allegate due foto: quella di Roveredo sorridente e quella della copertina dl suo libro. L'impegnatissimo scrittore, scelto da Debora Serracchiani prima come candidato alle regionali scorse e poi individuato come garante dei detenuti, ancora una volta non perde l'occasione per pubblicizzare un suo scritto invece che combattere per i diritti dei detenuti e accettare interviste sullo stato di salute delle carceri in Friuli Venezia Giulia. La copertina del libro, promosso nella prestigiosa vetrina di Pordenone legge e messo regolarmente in vendita, ritrae la foto di una cella con la scritta (vedi foto): "da ex detenuto a Garante. Vi racconto perchè il carcere ora è un'istituzione illegale". Ma come può esprimersi in questo modo il garante dei detenuti nominato dalla Regione Fvg e da quella Debora Serracchiani braccio destro di Matteo Renzi? Roveredo dimentica di essere pagato per il suo delicato incarico pubblico e se ha rinvenuto elementi di illegalità nelle carceri doveva denunciarli alle istituzioni competenti e non aspettare la pubblicazione del suo libro per tentare di farne un best seller.