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BORRELLI: A CASA FINO AL 2 MAGGIO

IACOP E DE TONI MINACCIANO LA CORSA DI BOLZONELLO

Bolzonello o Shaurli? Coppola oppure De Monte? La verità è che nel Pd chi ha il polso della situazione sa perfettamente che la festa è finita. Dopo l'epurazione di Gianfranco Moretton, il pensionamento di Franco Brussa, il ritiro di Bruno Zvech e la rottura fra Debora Serracchiani e Renzo Travanut, ormai è rimasto ben poco. A ricoprire gli incarichi di vertice nel Pd sono due emeriti sconosciuti che non hanno mai raccolto una preferenza, come Salvatore Spitaleri e Antonella Grim (vedi foto). Braccio destro della governatrice è Agostino Maio, l'uomo che ha voluto assessore alla sanità Maria Sandra Telesca, oggi caduta in disgrazia, e che ha scelto come consigliere personale Salvatore Guarneri. Fino a quando questo fragile cerchio magico resterà alla guida del Pd la possibilità del centrosinistra di tornare al governo nel 2018 sono pressocchè nulle. Chi di loro può permettersi di dialogare con i poteri forti di Confindustria e dell'Università? Chi di loro può allargare la coalizione al Mdp e alle altre frange della sinistra? Non sarà Bolzonello in grado di aprire il dialogo a queste componenti che da tempo lo hanno bocciato e neppure Debora Serracchiani che fugge proprio perchè conscia del suo poco gradimento. A breve il Pd friulano chiederà a Debora Serracchiani di ricandidarsi e quando lei rifiuterà la richiesta sarà quella di individuare un nome del collegio Udinese: Franco Iacop o Alberto Felice De Toni. Due nomi in grado di raccogliere il consenso delle categorie economiche maggiormente di Bolzonello e soprattutto con il semaforo verde di Mdp e Bruno Malattia. Nulla di nuovo, quanto descritto in questo scenario, rispetto a quanto visto nel corso della recente visita a Portopiccolo del segretario nazionale del Pd Matteo Renzi.