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MAZZETTE IN SICILIA, COINVOLTA EURO&PROMOS DI SERGIO BINI

2018: SENZA HONSELL LA LOBBY DEL CENTROSINISTRA TREMA

In questi dieci anni il centrosinistra ha coltivato e aiutato i propri uomini all'interno delle pubbliche amministrazioni, delle cooperative, delle associazioni culturali; ma sono parsi evidenti rapporti privilegiati, seppur legittimi, anche con taluni liberi professionisti, commercianti e imprese: questa è la base elettorale su cui conta il centrosinistra per confermarsi alla guida della città. La prima vittima illustre nel caso di cambio di guida a Palazzo D'Aronco, sarebbe il segretario generale Carmine Cipriano, poichè la sua figura apicale è ormai a scelta puramente discrezionale del sindaco. Insieme a lui a rischio i dirigenti nominati da Honsell non organici alla pubblica amministrazione. All'interno delle varie società sportive da tempo cova del malessere per l'assegnazione di impianti sportivi e palestre a talune società e non ad altre. Stesso discorso vale nell'ambito dei commercianti dove alla ristretta cerchia degli amici di Venanzi si contrappone una ben più ampia componenti di insoddisfatti, a partire dagli anti pavimentazione di Mercatovecchio. A rischio anche gli organizzatori di eventi e sagre varie che in questi anni si sono sempre visti rinnovare la fiducia in manifestazioni come Friuli Doc, la Notte Bianca e via dicendo. A non dormire sogni tranquilli, infine, non saranno tanto i profughi che un tetto alla fine finchè saranno in città lo avranno comunque ma le varie cooperative ed associazioni che con il volontariato hanno creato un vero e proprio business. Insomma a spingere i cittadini udinesi a votare per un cambiamento dopo quattro giunte di sinistra potrebbe essere non solo una rivincita politica ma anche un desiderio di voltare pagina con una città da tempo nelle mani dei soliti noti.