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MAZZETTE IN SICILIA, COINVOLTA EURO&PROMOS DI SERGIO BINI

NEL M5S DI UDINE OLTRE ALLE SETTE CI SONO I MARZIANI

Valter Colognori è l'organizer (responsabile) del Meetup Udine Sud del Movimento 5 Stelle. Gruppo di una decina di attivisti grillini di cui fa parte la moglie Barbara Trevisan (vedi foto) e il capogruppo in consiglio regionale Elena Bianchi (che dichiara essere vicina al movimento dell'ontopsicologia) . La signora Trevisan afferma di essere un'addotta (rapita dagli alieni), mentre il marito Colognori appartiene al Stargate Group ed ha scritto un utile compendio (leggi allegato Pdf)  intitolato "Come contrastare i rapimenti alieni". Valter, nel 2012, fu intervistato da Telefriuli, a proposito di un cerchio nel grano apparso nel comune di Povoletto. Colognori non solo sostiene che il cerchio apparso sia di fattura umana, perché le spighe erano spezzate e non piegate, ma afferma che il 60% di tutti i cerchi sono fatti dagli stessi appassionati di ufologia o, in alternativa, da artisti dediti alla cosiddetta land-art. Di modo che, secondo Valter Colognori, ci sarebbero cinque categorie di circlemakers: 1) gli alieni; 2) i militari depistatori; 3) gli ufologi; 4) gli artisti e 5) i burloni. Ovviamente, i primi furono i precursori e tutte le altre categorie sono venute dopo. Alla domanda se i cerchi non siano messaggi per l’umanità da parte di intelligenze aliene, come si è sempre pensato, bensì messaggi per gli alieni da parte dei nostri militari, sullo stile dei cavalli bianchi inglesi incisi nella roccia e delle linee di Nazca, Valter rispose che non ha senso pensare che i nostri militari mandino messaggi agli alieni se è vero – come probabilmente lo è – che già da molti anni alieni di diverse razze collaborano con vari corpi speciali degli eserciti più potenti al mondo. La moglie Barbara Trevisan, che invece dichiara un passatto di addotta,"veniva importunata già all’età di dieci anni, ma solo in età adulta ha capito chi la graffiava nella sua cameretta. Quando si rivolgeva alla mamma per essere rassicurata, la madre le rispondeva come di solito rispondono gli adulti: minimizzando. Le diceva che aveva sognato o che erano i gatti a camminarle sul letto, ma questa risposta lasciava ancora di più sconcertata la piccola Barbarella perché gatti in casa non ce n’erano. Divenuta adulta e madre a sua volta Barbara ebbe per un lungo periodo un terrore folle del diavolo, preludio forse alle esperienze che ancora dovevano capitarle. Quasi che il suo subconscio la stesse preparando agli eventi che puntualmente accaddero".