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    VETO DEFINITIVO DEL CENTRODESTRA A BERTOSSI

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    La sua idea era quella di fare come Alessandro Ciriani e Roberto Dipiazza: partire con una propria lista civica e attendere le offerte della coalizione del centrodestra in affanno per individuare un candidato sindaco. Purtroppo per l'ex assessore di Riccardo Illy (vedi foto) così non è successo. Troppe le differenze, a partire dall'area di appartenenza: Dipiazza e Ciriani occupavano già dei ruoli da leader nel centrodestra, Bertossi arriva da decenni di centrosinistra, prima vicino a Illy e poi alla Serracchiani. La prima pesante porta in faccia Bertossi la prende proprio da quel partito che lui crede essere suo sostenitore; è vero che Massimiliano Fedriga rassicura Ferruccio Saro sul fatto di non porre veti alla candidatura dell'ex presidente di Informest, ma è anche vero che di idee opposte è Piero Fontanini, essendo lui stesso, uno degli aspiranti candidati alla corsa per Palazzo D'Aronco. Bertossi cerca alleati fra le categorie economiche ma nessuna si esprime a sua favore, eccetto qualche vecchio e potente industriale che, tuttavia, non è stato neppure in grado nemmeno di far eleggere il presidente di Confindustria Udine. Rapporti burrascosi fra Bertossi e Alessandro Colautti; entrambi nutrono la stessa ambizione all'interno dello stesso schieramento. Una grande delusione arriva qualche giorno fa, quando Sergio Bini nel corso di una conferenza stampa di Progetto Fvg indica Loris Michelini come suo candidato sindaco. A questo punto l'avvocato Stampanato, amico e sostenitore di Bertossi, gli consiglia un confronto con i vertici di Forza Italia. Così Enrico Bertossi, dopo tanti anni di battaglie contro il suo eterno rivale, nella Dc, Massimo Blasoni chiede udienza al re delle case di riposo. L'incontro viene riportato come cordiale ma l'esito è infruttuoso: nessun sostegno alla candidatura. L'ultima carta, Bertossi, la decide di giocare nel corso di una colazione con Riccardo Riccardi, pur sapendo che il capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia, nutre poca simpatia per Ferruccio Saro. Anche questa volta la fumata è nera: Riccardi spiega a Bertossi di non avere nulla di personale nei suoi confronti, ma politicamente l'operazione è insostenibile.

  • Commenti

  • Fanno schifo Commento inviato il 05-08-2017 alle 21:07 da Anonimo
  • Tutti quelli che si candidano, che si danno alla politica per far soldi, direttamente o indirettamente; a casa. Abbiamo bisogno di persone che vogliano vivere in un sistema funzionante. Commento inviato il 05-08-2017 alle 12:10 da Giovanni
  • Finalmente fuori le banderuole, ovvero quelli che a seconda del caso si schierano con la sinistra o con la destra. E come lui tanti altri dovrebbero finire all'angolo a cominciare da un noto venditore di vestiti tolmezzino di destra quando governa la destra e di sinistra quando governa la sinistra. Commento inviato il 04-08-2017 alle 14:50 da FINALMENTE
  • Evvaiiii. finalmente si incomincia a ragionare. speriamo che Ricc. & Fedr. con la loro diplomazia continuino a fare Ponti d'Oro ai vari Bert. Sar. Bin. Commento inviato il 04-08-2017 alle 12:45 da Anonimo

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