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AVVISO A ZANNIER: NO COMMENT DAI VERTICI LEGHISTI

SANTAROSSA IBERNA TONDO E IL GRUPPO PASSA CON PARISI

La trama assomiglia a quella di un romanzo ambientato nella Russia della guerra fredda, ma la temperatura è bollente. Nel corso di una riunione fra i consiglieri regionali di Autonomia Responsabile, Valter Santarossa, Giovanni Barillari e Giorgio Ret emerge la preoccupazione per il futuro del gruppo e per le singole sopravvivenze. Tondo viene considerato inadatto a guidare il gruppo regionale, privo del carisma e della lucidità politica che un leader dovrebbe avere. L'accordo stretto con Raffaele Fitto preoccupa non poco i suoi compagni di viaggio che si rendono conto di essere stati confinati in un vero isolamento politico. Le ambizioni personali dell'ex governatore rischiano di distruggere il futuro di chi lo segue. Santarossa coglie al volo il grido disperato di Artuto Parisi per offrirsi come suo referente regionale. Per quanto il movimento di Parisi non sia nemmeno sondabile, la probabilità che venga assorbito da Berlusconi dona un respiro di sollievo. A tentare la carta Parisi pare esserci anche l'on. Gialuigi Gigli, eletto la scorsa tornata in quota Scelta Civica. Ecco perchè Santarossa accellera i tempi. Appare evidente che ormai il civismo di Autonomia Responsabile non esiste più, anzi si è ormai trasformata in una lista che racchiude al suo interno ben due partiti, quello di Fitto e quello di Parisi. Un modo elegante e forse sofferto, quello di Santarossa e colleghi, per mettere la parola fine all'esperienza di Autonomia Responsabile, lasciando a Renzo Tondo l'onore delle armi e la conseguente resa finale.