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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

REGIONALI FVG: ORA IL CENTRODESTRA RISCHIA TROPPO

Il grande Indro Montanelli passò alla storia per una delle sue celebri frasi che riassumevano l'offerta politica del Paese: "Mi turo il naso e voto..." Questo è quello che faranno tanti elettori del Friuli Venezia Giulia dopo la deludente esperienza di governo di Debora Serracchiani e compagni. Certo difficilmente si andrà alle urne entusiasti della proposta politica del momento ma sarà l'unico modo per mandare a casa quel che resta della sinistra. Ma quanto mai attuale è anche l'invettiva di Marco Tullio Cicerone di fronte al Senato Romano: "Quousque tandem abutere, patienta nostra?" E' vero che gli elettori del centrodestra sono persone pazienti e moderate, ma assistere ad una lite a quattro fra i ledaer dei partiti della stessa coalizione è sfidare il destino. Fino a pochi giorni fa si assisteva ad una continua sfida fra il segretario regionale della Lega Nord Massimiliano Fedriga e il capogruppo di Forza Italia Riccardo Riccardi. Il primo sponsorizzato da Salvini il secondo da Berlusconi. Poi si è messo anche l'ex leaader di Confcooperative e Ceo della Euro & Promos Sergio Bini (vedi foto) a volersi candidare, per il centrodestra, alla guida della regione. Adesso è tornato alla carica l'ex governatore Renzo Tondo con la sua lista Autonomia Responsabile. Se questi quattro signori non si votano fra di loro, come possono pensare che gli elettori nel 2018 daranno la propria preferenza al centrodestra?