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ANCHE BINI SI ALLONTANA DAL FLOP DI BERTOSSI

Basta soffermarsi sulla pagina Facebook di Enrico Bertossi, Prima Udine per capire dal numero di iscritti, il flop della campagna elettorale. Appena 261 like (vedi foto), per lo più di fuori Udine. Una Pagina aggiornata raramente il cui ultimo post risale a circa una settimana. Dopo la resentazione all'hotel Astoria un paio di incontri in osteria e poi il silenzio. Il nome della lista, scopiazzato dallo slogan leghista "Prima il Nord". Neppure un briciolo di fantasia da parte di chi si propone come il grande innovatore del turismo friulano. Le note dolenti, tuttavia, per l'ex assessore della giunta Illy sono altre: nessun partito del centrodestra intende allearsi con chi ha governato da sinistra, prima con Illy e poi con la Serracchiani (tramite Informest) la Regione Fvg per oltre 10 anni. I papabili candidati per il centrodestra restano Piero Fontanini e Alessandro Colautti. Bertossi, mal consigliato da Ferruccio Saro, ha pensato di poter copiare la tecnica di Alessandro Ciriani e Roberto Dipiazza, partendo in anticipo con una autocandidatura. In entrambi questi casi, però, si trattava di due leader del centrodestra locale con una forte lista civica a sostegno, composta da quaranta persone in carne ed ossa. Altro punto di cui non ha tenuto conto Ferruccio Saro, il vento a favore per il centrodestra. Con queste condizioni favorevoli i partiti della coalizione sarebbero dei folli a cedere una candidatura quasi blindata dopo il disastroso mandato di Honsell. Del Flop di Bertossi se ne è accorto persino Sergio Emidio Bini che professionalmente conosce da anni l'ex titotale delle Lavanderie Meccaniche Friulane. Non a caso, da quanto riferiscono alcuni consiglieri comunali della lista Per Udine avrebbe proposto un reciproco sostegno alla civica guidata da Loris Michelini invece che alla nscitura creatura di Bertossi destinata a non far parte neppure della coalizione. La situazione è arrivata ad un livello talmente critico che uno dei pochi sostenitori di Bertossi, in questi ultimi giorni, avrebbe chiesto un incontro ai vertici di Forza Italia per trovare una soluzione riparatoria. La risposta è stata laconica.