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ESCLUSIVO: SCOPPIA SANITOPOLI FVG: TUTTI I NOMI

TERREMOTO ALLA REDAZIONE RAI DI TRIESTE

Secondo indiscrezioni interne, il caporedattore della Rai di Trieste, Rino Giusa, avrebbe rinunciato al mandato dopo circa tre anni di tentativi con un gruppo ingestibile. Ingestibile perchè Giovanni Marzini avrebbe continuato a gestire fatti e persone all'interno mandando di fatto la redazione in frantumi. Giusa (dato vicino al centrodestra) era stato promosso vicecaporedattore ai tempi di Vigorelli (Presidente Moratti); Marzini, invece, andandosene aveva nutrito la speranza che a succedergli fosse stato il democratico Cristiano Degano (anche lui oggi in pensione). Ai tempi di Marzini, racconta una fonte interna alla Rai, la redazione si era spaccata in due: due fronti l'un contro l'altro armati. "Figli e figliocci trattati come principi; gli altri umiliati pubblicamente e messi sistematicamente a fare ciò che non volevano fare". Fin quando rimase in vita Walter Spreafico tutto sommato le cose  andavano abbastanza bene, perchè era una persona di grande equilibrio e altrettanta intelligenza. Si narra che consigliasse Marzini per il meglio, lo guidava con saggezza. Mancato Spreafico è precipitato tutto. Marzini sapeva muoversi bene quando doveva lavorare per se stesso (inviato e conduttore) ma era freddo nei rapporti umani. Giusa ha cercato fino all'ultimo di raccogliere i cocci della gestione Marzini (oggi su nomina della Serracchiani ai vertci del Corecom) ma ha avuto grosse difficoltà. E' stato sostenuto fino all'ultimo dal suo deus ex machina, Paolo Roncolletta, ma alla fine si è dovuto arrendere. A questo punto siamo in una situazione di stallo. Prima di pensare ad un sostituto di Giusa cercheranno di respingere le sue dimissioni, poi via alla girandola di nomi con tanto di manovre politiche sotto aria di elezioni. Fra i papabili successori si fa il nome di Paolo Roncolletta: un interno capace di usare il pugno di ferro, considerato onesto e pulito.